Crostata di pasta frolla con crema pasticcera e fragole (o altra frutta fresca a piacere)

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La pasta frolla è sempre stata la mia passione, non a caso il primo dolce che ho imparato a fare. Qualche anno fa ho iniziato a usare l’olio al posto del burro ma lasciando le uova, poi l’ho “veganizzata” completamente e quando, dopo due o tre tentativi, ho finalmente sperimentato la ricetta giusta la mia soddisfazione è stata IMG_5374massima: finalmente la frolla vegan perfetta! Per completare l’opera ci voleva una crema pasticcera degna di questo nome e questa, realizzata col latte di soia alla vaniglia, mi ha fatto ritrovare il vero gusto della pasticcera, con la differenza che, volendo, te ne potresti mangiare anche mezzo litro a cucchiaiate perché è estremamente leggera (non c’è neppure zucchero aggiunto) rispetto alla classica a base di uova e latte vaccino…
PS: Questa ricetta l’ho insegnata all’ultimo corso di cucina presso Uscio&Bottega a Milano ed è stata un successone! Sulla mia pagina Facebook qui trovate tutte le foto.

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:
Per la frolla

250 g farina T2 (semintegrale)crostata 2
120 g zucchero di canna integrale di tipo Dulcita
6 g lievito per dolci
70 g olio di mais
70 g acqua

un pizzico di vaniglia in polvere
2 pezzi di scorza di limone finemente tritata
Per la crema
1 l latte di soia alla vaniglia
80 g amido di mais o maizena

120 g sciroppo o malto di riso
1 pezzo di scorza di limone intera

base crostataPer la frolla: Miscelate la farina con il lievito, la vaniglia, lo zucchero e le scorze di limone tritate molto finemente a coltello. Versate l’olio e iniziate ad impastare, poi unite l’acqua lavorando l’impasto fino ad ottenere una consistenza morbida ma compatta. Fate una palla, copritela con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per una mezz’ora. Trascorso questo tempo stendetela con un mattarello fino ad arrivare ad uno spessore medio, disponetela su una tortiera bassa leggermente unta e infarinata. Fate aderire bene la frolla alla tortiera premendo bene con le dita anche sui bordi e agli angoli. Bucherellatela con una forchetta e ricopritela con un foglio di stagnola o carta forno sul quale avrete disposto uno strato bello fitto di fagioli secchi (serviranno con il loro peso a non far gonfiare e sollevare la frolla in cottura). Infornate a 175 gradi per circa 20 minuti, poi estraete la tortiera dal forno, eliminate la stagnola con i fagioli e fate cuocere ancora in forno per altri 10 minuti o fin quando il colore è bello dorato. Fate raffreddare completamente.
Per la crema: Sciogliete la maizena in una tazza con un po’ del latte previsto, poi unite al resto del latte e mettetelo sul fuoco insieme alla scorza di limone intera. Portate a bollore mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi. Lasciate bollire per Copia di lucidando la crostataun minuto, poi spegnete, aggiungete lo sciroppo di riso e mescolate. Lasciate intiepidire la crema coperta. se si dovessero formare grumi date una frullata col minipimer.
Farcitura: Riempite la base di frolla cotta con la crema e disponete sopra della frutta fresca tagliata, consiglio soprattutto fragole e kiwi, ma anche pesche, banane, ananas… Per lucidare ed evitare che la frutta annerisca mescolate un cucchiaio di sciroppo o malto di riso con un cucchiaio d’acqua e spennellate la frutta con un velo di questo composto.
PS: E’ normale che al momento di stendere la pasta frolla si faccia un po’ fatica perché risulta poco elastica e un po’ “sbriciolosa”. E’ la caratteristica della frolla, non solo quella vegana ma in generale, si chiama così proprio perché è appunto “frollosa”! Deve essere così per ottenere poi la consistenza giusta dopo la cottura.
Consiglio: Stendetela su un foglio di carta forno e poi disponetela con tutto il foglio sopra la teglia (che quindi non c’è bisogno di ungere e di infarinare). Aggiustatela bene con le mani schiacciandola soprattutto ai bordi e agli angoli, poi proseguite come da ricetta 😉

62 pensieri su “Crostata di pasta frolla con crema pasticcera e fragole (o altra frutta fresca a piacere)

  1. Ciao! Sembra ottima! La farina posso usarla interamente integrale o al max mista con quella di kamut o di farro?

    • Sì certo, personalmente per i dolci preferisco mescolare l’integrale con altre farine, kamut o farro vanno benissimo

  2. Ciao, scusa lo sciroppo di riso è come l’amido di riso? Con cosa posso sostituirlo eventualmente? Grazie.

    • No lo sciroppo di riso è un dolcificante! E’ fluido come il miele, mentre l’amido di riso è un addensante, come l’amido di mais o la fecola di patate, non c’entra nulla! Se vuoi sostituire lo sciroppo di riso puoi sostituirlo con malto di riso, malto di mais o malto di altri cereali. Oppure con sciroppo d’agave o sciroppo d’acero ma in questo caso ce ne vorrà di meno perché questi ultimi due dolcificano di più.

  3. E’ bellissima, complimenti per la decorazione! Adoro le fragole, grazie per questa ricetta! Posso chiederti se è possibile sostituire lo sciroppo di riso con zucchero di canna? Se sì, quale sarebbe il quantitativo? Grazie infinite, ciao Giulia

    • Figurati, sono contenta che ti piaccia. Se usi lo zucchero di canna al posto dello sciroppo di riso ne basterà sicuramente meno in quanto lo zucchero dolcifica di più. Potrebbero andar bene anche circa 60/70/80 grammi (dipende dal grado di dolcezza desiderato). Per farlo sciogliere meglio è consigliabile mescolarlo al latte di soia prima della cottura (non alla fine come per lo sciroppo)

  4. Ciao Giulia, che bella questa crostata! Vorrei chiederti: per uno stampo 28-30 cm di diametro di quanto devo aumentare le dosi? Raddoppiarle è troppo? Grazie ciao Milly

    • Ciao! Sì direi che raddoppiare è troppo, magari fai una volta e mezza 😉 anche per non rischiare che lo strato di frolla resti troppo spesso. Se la crema viene tanta fa niente, quella in più la conservi e la mangi come dolce al cucchiaio in coppette o bicchierini decorata con frutta 🙂

  5. Ciao Giulia, ho preparato questa crostata, un gusto delicato, buonissima!!! Grazie per la ricetta 🙂 Non sono solo riuscita a stenderla con il mattarello perché si sbriciolava, l’impasto non era elastico, l’ho messo a pezzi, nello stampo e poi l’ho schiacciato per fare una base, direttamente nello stampo. In questo caso, avendo ricoperto la crostata con la frutta, nessun problema… Non so dove ho sbagliato, comunque intendo prepararla ancora, quindi ci riproverò, spero di riuscirci perché vorrei prepararla anche con le classiche strisce e marmellata Una domanda: posso chiederti gentilmente le dosi per uno stampo di 38-40 cm di diametro, sempre da ricoprire con la frutta? Grazie, ciao Lorella

    • Ciao! Contenta che ti sia piaciuta 🙂 Se l’impasto si sbriciolava probabilmente dovevi aggiungere ancora un goccio d’acqua. Quale farina hai usato? Le farine hanno un grado di assorbibilità dei liquidi diverso in base alla tipologia e a volte anche alla marca!
      Uno stampo da 38 -40 cm è molto grande per cui io raddoppierei la dose… poi magari se avanza un po’ d’impasto ci puoi sempre fare dei biscotti 😉 Quando la stendi cerca di regolarti con lo spessore che non deve essere nè troppo sottile nè troppo spesso. Fammi sapere come va!

  6. Grazie Giulia, quando la preparerò, ti faccio sapere, ok! Ho usato la farina che hai indicato tu ( io solitamente uso le farine tipo tipo 1, 2 e 3 🙂 ), aggiungo allora un po’ di acqua rispetto ai 70 gr da te indicati? Quanto dici di aggiungerne? Grazie! Lorella

  7. sì aggiungi un pochino d’acqua in più, poca ma non saprei dirti quanta, prova con altri 10 o 20 g al massimo e inizia a versarla pochino pochino per volta fin quando la consistenza non è più sbriciolosa.
    PS: la capacità delle farine di assorbire l’acqua cambia anche con le marche! Per cui a volte dipende non solo dal tipo di farina ma anche dalla marca…

  8. Ciao Giulia, l’ho fatta! Ne ho fatte 2 🙂 Spettacolari, di gusto e da un punto di vista estetico ( ho copiato la tua decorazione 😉 troppo bella), grazie 🙂 La crema è venuta chiara, mentre la tua, dalle foto, mi sembra giallina, sbaglio? Cosa posso fare per renderla più simile alla crema pasticcera dal punto di vista “visivo” 🙂 ? Neanche io sono riuscita a stenderla, ma ho letto i commenti e so già la soluzione 🙂 Ho seguito le tue indicazioni, e ho usato la farina tipo 2, la compro in un mulino. Scusa la domanda scema: l’acqua da aggiungere: bisogna aggiungerla all’inizio, quando si impasta, oppure dopo che l’hai tolta dal frigo e prima di stenderla? Grazie, ciao Giulia

  9. Ciao! Sono contenta che la ricetta ti sia piaciuta e abbia avuto successo 😀
    Per il colore della crema pasticcera: io uso il latte di soia alla vaniglia della Provamel che è piuttosto giallino, non aggiungo nulla, ma se vuoi puoi aggiungere un pizzico di curcuma per colorare (poca altrimenti poi potrebbe interferire con il gusto…)
    Per l’acqua da aggiungere all’impasto (poca mi raccomando!) nel caso venisse troppo “sbricioloso” sarebbe da aggiungere mentre la impasti, subito all’inizio. Prova anche a eliminare la fase di riposo in frigo e stendila subito, così probabilmente dovresti riuscire a stenderla meglio 😉

  10. Consiglio per tutti: è normale che la pasta frolla sia “frollosa” ovvero tenda un po’ a sbriciolarsi, è proprio la caratteristica della frolla! Non solo quella vegana ma in generale della pasta frolla, si chiama così proprio per questo 😉 ovvero non deve essere elastica ma frollosa per poter poi ottenere la consistenza giusta dopo la cottura.
    Se non riuscite a stenderla bene quindi è normale! Il consiglio che vi dò è di stenderla direttamente su un foglio di carta forno e poi con tutto il foglio la disponete sulla tortiera (che quindi non c’è bisogno di ungere e infarinare 😉 ) La schiacciate bene con le mani per farla aderire bene ai bordi e agli angoli, la sistemate insomma bene con le mani e poi proseguite come da ricetta (bucherellare, carta stagnola, fagioli secchi, infornare ecc)

  11. Ciao Giulia questa ricetta mi sembra molto invitante complimenti per la decorazione è originale, diversa dalle solite crostate di fragole…… e grazie per le tante info e suggerimenti che ho letto nei commenti io sono una novellina 🙂 …………… vorrei farti 3 domande 🙂 1 l’amido di mais è la maizena? Può essere sostituito da fecola di patate?… …2 si può omettere il lievito? o, al suo posto, si può usare il bicarbonato? Perché dovendone utilizzare solo una parte della bustina mi spiace poi buttare quello che resta………. 3 per fare 3 crostate con misure 12×30, come posso camabiare le tue dosi? Grazie 1000!!!!!!!!!!!! ciao sara

    • Ciao Sara,
      Allora rispondo alle tue 3 domande:
      1) sì l’amido di mais è la maizena. Volendo si può sostituire con fecola di patate sì.
      2) No il lievito sarebbe meglio metterlo perché è lui che dà proprio la consistenza della frolla, altrimenti verrebbe più tipo una brisè, più duretta e croccante e meno “frollosa”. Ma perché butti la bustina che avanza? Si mantiene benissimo anche una volta aperto! Richiudi la bustina su sé stessa e la riponi in un armadietto della cucina per le volte successive. Io lo conservo anche per mesi e resta sempre attivo, visto che è secco!
      3) se ho capito bene devi fare 3 crostate con stampi rettangolari, piuttosto stretti e lunghi… mah, a occhio io raddoppierei le dosi, se al limite dovesse avanzare un po’ di frolla (ma non credo) puoi sempre farci dei biscotti! E anche la crema, se avanza si mantiene bene in frigo per qualche giorno e la puoi mangiare semplicemente in coppette o bicchierini con della frutta fresca sopra 😉 L’importante è calibrare bene la proporzione fra lo strato di frolla e quello di crema, che devono essere fra loro proporzionati 🙂

  12. Ciao Giulia, ho fatto pochissime torte e non ho mai fatto crostate, dalle mie domande lo capirai 😉 Vorrei chiederti: 1-ho cercato la farina T2 in vari supermercati, ma non l’ho trovata, trovo solo “farina integrale per pane e pizza” e “farina integrale di grano tenero”, continuo la ricerca, ma ti chiedo se posso usare altri tipi di farina? 2- leggo che non setacci la farina, non c’è bisogno per questo tipo di farina? 3- quando scrivi “ iniziate ad impastare,” si deve impastare a mano? Si può usare l’impastatrice, il frullatore o un cucchiaio? 4- il forno, quando metto la crostata, deve essere già caldo? 5- il tempo di riposo per l’impasto in frigo è di 30 minuti: se la lascio in frigo più tempo ci sono problemi? Grazie !!! Buona giornata Jenny

    • Ciao Jennifer, ecco le risposte:
      1) la farina 2 la trovi anche come “semintegrale”, io la trovo nei supermercati biologici come Naturasì oppure all’Esselunga o nei grossi centri commerciali. Se proprio non riesci a trovarla usa metà farina bianca di grano tenero (la normale farina bianca per dolci) e metà farina integrale di grano tenero
      2) Per questa preparazione non c’è bisogno di setacciare la farina, a prescindere dalla tipologia, per questa ricetta non c’è bisogno
      3) E’ molto meglio impastare a mano, basta impastare molto brevemente per pochi minuti, giusto il tempo di amalgamare bene gli ingredienti e ottenere una palla di pasta morbida e omogenea. Non è come fare il pane o la pizza che occorre impastare a lungo. Con il frullatore o il cucchiaio secondo me anzi non è proprio possibile in questo caso perchè si tratta di pasta frolla non è un impasto molle o semi liquido! Al massimo potresti usare, se ce l’hai l’impastatrice.
      4) Come per tutti i dolci il forno deve essere già caldo prima di informare
      5) il tempo di riposo per la verità è opzionale, potresti anche non lasciarla proprio e stenderla subito… se anzichè 30 minuti la lasci un’ora non fa niente ma non ti consiglio di lasciarla più a lungo, piuttosto evita il riposo e stendila subito.
      Spero sia tutto chiaro
      Buona giornata a te e fammi sapere come va 😉

  13. Ciao Giulia, ho poi preparato la crostata grande! La dose doppia, che mi hai consigliato, era ok, grazie ancora. Da quando ho provato la tua pasta frolla, ho preparato varie crostate con frutta,sai? Adoro i colori della frutta, ed i dolci “fruttosi” non hanno niente da invidiare alla pasta di zucchero: sono stupendi! Per la crostata grande ho creato dei fiori: è venuta bellissima. In inverno continuerò a preparare crostate con la tua pasta frolla, ma con marmellate e crema di nocciola: mi devono venire queste benedette strisce, prima o poi, no? Grazie, ciao Lorella

    • Benissimo ne sono felice Lorella! Anch’io adoro i dolci con la frutta (e odio la pasta di zucchero 😉 ). Eventualmente d’inverno potresti usare frutta invernale come kiwi, spicchi di mandarancio o di mandarino (ben puliti dai filamenti bianchi) e per dare un tocco di rosso delle bacche di Goji.
      Per le strisce, hai provato a farle con il sistema del piccolo “salsicciotto” appiattito?

  14. Grazie per i suggerimenti, Giulia! Sì, lo scorso inverno ho preparato un paio di crostate con frutta invernale, ma non avevo mai pensato alle bacche di goji per il tocco di rosso! Sì, ho provato una volta quel sistema per le strisce, e non mi sono venute 🙁 Ma non demordo, ti terrò aggiornata 🙂 Grazie ancora, Lorella, ciao

  15. ciao giulia, crostata dal sapore meraviglioso, grazie! unico problema: l’impasto mi è risultato molto appiccicoso, si appiccicava alle mani, e dovevo lavarmele spesso, da cosa dipende? Come posso risolvere il problema se la prossima volta mi capita nuovamente? TI chiedo anche se questo tipo di pasta frolla, come quella classica al burro, deve essere lavorata, impastata poco. grazieeeee ,ciao pamela

    • Ciao Pamela, mi fa piacere ti sia piaciuta 🙂 . Se la vuoi meno appiccicosa prova a mettere un pochino meno d’acqua ma attenzione perchè poi dopo la cottura potrebbe risultare un po’ troppo dura… Sì anche questa frolla, come quella tradizionale, deve essere lavorata poco. Per stenderla meglio stendila con un mattarello tra due fogli di carta forno, poi togli quello superiore e posizioni la sfoglia sulla teglia con tutta la carta forno inferiore, facendola però ben aderire alla teglia.

  16. Grazie, Giulia, il problema è che ti rendi conto se è appiccicosa solo dopo che ha riposato in frigo. L’ho rifatta ieri, e di nuovo la pasta era appiccicosa, non so dove sbaglio… Sarà il tipo di farina? Però seguo le tue istruzioni, uso la tipo 2… Vorrei chiederti anche se si può usare la farina tipo 1 e la farina integrale. Se sì, gli altri ingredienti ed il procedimento variano? Grazieeee, ciao Pamela

  17. Ciao Giulia, vorrei preparare la base di questa crostata trasformandola in una crostata al pistacchio, quindi dovrei usare farina di pistacchio. Vorrei chiederti: che ne pensi, sarebbe ok, vero? Secondo te, quanta farina di pistacchi dovrei usare? E dovrei togliere la quantità corrispondente dal peso della farina T2, corretto? Ultima domanda: devo modificare altro nella ricetta? Grazieeee, ciao Lorella

  18. Ciao Lorella! Sì certamente, puoi sostituire parte della farina con farina di pistacchi (o di mandorle o di nocciole), ma non troppa altrimenti poi l’impasto non sta insieme! Puoi fare ad esempio 200 g farina semintegrale e 50 g farina di pistacchi oppure 180 farina semintegrale e 70 farina di pistacchi. Fammi sapere come viene! 🙂
    Se vuoi invece sperimentare dei golosi biscotti con farina di mandorle (sostituibile con farina di pistacchi o di nocciole) prova questi: http://nonsoloveg.altervista.org/baci-di-dama/ 😉

  19. Ciao Giulia, vorrei chiederti: si può usare la farina tipo 1 e la farina integrale? Se sì, gli altri ingredienti ed il procedimento variano? Grazieeee, ciao Pamela

    • Ciao Pamela, sì la farina 1 e la farina 2 sono simili e non varia nulla (la 2 è un po’ più integrale rispetto alla 1). Se usi farina integrale ti consiglio di mescolarla al 50% con farina 0 e fare ad esempio 125 g farina integrale e 125 g farina 0 così l’impasto risulterà sempre semintegrale.

    • Adoro tutto ciò che è integrale (pasta, cereali, pane e prodotti da forno), per i dolci però usare la sola farina integrale, salvo alcuni casi, secondo me non è il massimo in quanto il sapore risulta di solito un po’ “ruvido”, “rustico” e anche la consistenza un po’ più dura e meno friabile. Per questo preferisco adoperare la 2 che è semintegrale oppure mescolo metà 0 e metà integrale. Se vuoi puoi comunque provare ad usare la sola integrale per questa ricetta, potrebbe variare la quantità di acqua perché la capacità di assorbimento della farina integrale è un po’ diversa dalla semintegrale. Al massimo aggiungi l’acqua a poco a poco fin quando ti accorgi che la consistenza è giusta. 😉 Se provi fammi sapere come è andata!

  20. ciao giulia, grazie! mi sono avvicinata da poco al “mondo integrale” 🙂 mi puoi fare qualche esempio di tue ricette di dolci con farina totalmente integrale? grazie ciao pam

  21. Grande Giulia! Ho letto gli ultimi commenti, e l’idea della pasta frolla al pistacchio mi ha fatto venire in mente la pasta frolla alle mandorle, volevo chiedertelo, ma tu hai già dato la risposta, quindi: grazieeeee! Posso farti altre domandine: 1.sto aspettando intensamente la stagione delle zucche, e pensavo: alla tua base di pasta frolla, posso aggiungere della polpa di zucca? Vorrei preparare dei biscotti e una crostata, che ne pensi? Se è possibile, secondo te quanta zucca potrei aggiungere? Cambia qualcosa nel resto della tua ricetta? 2. Si può aggiungere cacao? Penso di sì, vero? Il procedimento è come per la farina di pistacchio: tolgo dalla farina T2 ed aggiungo cacao? 3. E’ possibile aggiungere limoncello o caffè? Se sì, secondo te, quanto possiamo aggiungerne? E bisogna togliere il peso di limoncello o caffè dall’ acqua? Cambiamo altro negli ingredienti e/o procedimento? Finitooooo! 🙂 Grazie Alice, buona giornata

    • Allora Alice, ecco le risposte: 1) non ho mai provato una frolla alla zucca ma se devo essere sincera non credo che il gusto inciderebbe moltissimo, cioè temo che la zucca non si senti molto come gusto… comunque se vuoi provare potresti sostituire al posto dell’acqua della polpa di zucca cotta ad esempio a vapore e poi frullata ma non so dirti quanta, prova fin quando ottieni la consistenza giusta (non so però poi come viene in cottura come consistenza ecc. se provi fammi sapere!) 2) Ottima l’idea della frolla al cacao, il procedimento è lo stesso, togli dalla farina e aggiungi cacao però il cacao è amaro per cui, in base anche a quanto ne metti, mi sa che occorre aggiungere un pochino di zucchero in più. 3) Sì certo, puoi aggiungere limoncello o caffè togliendo dal peso dell’acqua, ma non so dirti la quantità sinceramente… anche nel caso del caffè se è molto amaro conviene aggiungere un pochino di zucchero, poi va a gusti.
      Idea che potrebbe essere carina per Halloween: Crostata con frolla al cacao e crema di zucca, magari decorata con cioccolato. La zucca la vedo benissimo per una crema dolce, non tanto da aggiungere agli impasti 😉

  22. Grazie 1000 Giulia! PS In passato ho fatto sempre crostate al cacao con crema di zucca ( e amaretti, o zenzero, o cannella, o pezzi di cioccolato … Adoro la crema di zucca!!! ), così volevo provare la variante della zucca nell’impasto. Se provo, ti farò sapere! 2ndo PS Idea indicativa sulla quantità di cacao da usare? 🙂 Grazie Alice

  23. Sì certo, fammi sapere se provi 🙂 Per il cacao ne metterei per queste dosi… diciamo circa 20 grammi. Volendo puoi lasciare invariato il peso della farina e di tutti gli altri ingredienti (al massimo aumentare un pochino lo zucchero), se vedi però che l’impasto è troppo secco aggiungi ancora un goccio d’acqua 😉

  24. Ciao Giulia, fatta sabato e magnata ieri 🙂 , ti ringrazio, ci è piaciuta, anche a mia cugina che prepara solo crostate con burro e uova 😉 …. Vorrei chiederti delle info …. 1 Come devo variare le tue dosi per uno stampo diametro 30 e stampo 28? …. 2 Posso congelare questo tipo di pasta frolla? Se sì, entro quanto tempo poi la devo consumare? Se sì, quando poi la tolgo dal frigo, quanto tempo la devo a temperatura ambiente prima di lavorarla? …. 3 In estate tengo le farine (io uso integrale e le semi-integrali) in frigo. Se preparo una torta, tolgo la farina dal frigo un’oretta prima, secondo te è ok? Anche per le crostate va bene un’oretta? …. Grazie, ciao Laura

    • Ciao Laura, contenta che vi sia piaciuta 🙂
      Allora per una teglia da 28 quasi quasi lascerei le dosi invariate considerando però che verrà più sottile. Per il diametro 30 fai queste dosi:
      370 g farina 2
      170 g zucchero di canna integrale
      8 g lievito per dolci
      100 g olio di mais
      100 g acqua
      Se ti piace più spessa puoi usare queste dosi anche per la teglia a diametro 28. Eventualmente se vedi che è troppa staccane un pezzo e fai dei biscottini 😉 (dipende anche se ti piace più spessa o più sottile)
      Non ho mai provato a congelare questa frolla quindi non ti so dire, in ogni caso non credo ci siano grossi problemi, quando la togli dal frigo la lasci scongelare a temperatura ambiente per qualche ora (dipende dalla temperatura esterna) e ti accorgi subito quando è scongelata perché ovviamente non è più dura ma diventa morbida anche se è ancora fredda.
      Per le farine non credo ci siano problemi a utilizzarle anche se sono fredde di frigo (PS: se d’estate c’è molto caldo va bene tenere le farine in frigo ma stai attenta che non prendano umidità! Meglio metterle dentro sacchettini di plastica chiusi 😉 ) Se comunque togli la farina dal frigo un’oretta prima è meglio.
      Fammi sapere come va 🙂

  25. Ciao! La crostata alla frutta è sempre stato il mio dolce preferito. Ho provato varie versioni di pasta frolla vegana facendo dei biscotti ma ancora non ho trovato la “mia ricetta”
    Questa sembra promettere benissimo. Solo.. Sono da sola e non posso mangiarmene una decina di fette in pochi giorni

    • Bene! se la provi fammi sapere come va. Se vuoi realizzare una crostata più piccola (da 4 fette circa) puoi dimezzare le dosi e adoperare una teglia piccola di 16 cm di diametro 😉

      • Scusa mi sono accorta solo ora che mi si è tagliato parte del messaggio.
        Ti chiedevo indicazioni per una tortiera da 20-22cm. Purtroppo da 16 non ce l’ho.
        E se questa pasta frolla si presta anche per dei semplici biscotti.
        Grazie !

        • Eccomi Andrea, scusami per il ritardo nella risposta, sì certamente io uso sempre questa frolla anche per i biscotti e vengono perfetti, occhio però alla cottura, non devono scurirsi e diventare marroni! Devono restare molto chiari e appena li tiri fuori dal forno devono essere ancora morbidi (prova a premerli con un dito, devi sentirli leggermente morbidini), si induriranno raffreddandosi. Per la tortiera da 20/22 io al tuo posto manterrei la stessa dose e prima di stenderla ne staccherei un pezzo con cui ricavare dei biscotti 😉 Dipende molto da quanto la vuoi spessa, l’ideale è che ci sia una proporzione tra lo spessore della frolla e la quantità di crema, dovrebbero essere proporzionate fra di loro…

  26. Ciao Giulia, ho rifatto la crostata nello stampo grande, diametro 38-40 cm, ma questa volta l’ho cotta troppo 🙁 Il tempo, per una tortiera con diametro 26, è 30 minuti circa, o almeno sino a quando la crostata diventa dorata; se aumenti il diametro dello stampo, il tempo aumenta un pochino, corretto? Non ricordo adesso quanto tempo l’ho lasciata in forno, le altre volte sono riuscita a regolarmi, ma questa volta proprio no… Sarà anche perchè questa volta ho usato un’altra marca di farina, e non vedevo la crostata mai dorata… Non si è bruciata, ma l’ho cotta decisamente troppa. Vorrei chiederti: indicativamente quanto è il tempo max che una crostata, con diametro 38-40 cm, può stare in forno? Mi rendo conto che è difficile stabilirlo, perché dipende dal forno, però, puoi dirimi indicativamente “Oltre tot tempo basta”! 🙂 Grazie, ciao Lorella PS Vorrei anche chiederti posso provare a preparare questa crostata senza zucchero? Vorrei poi fare un ripieno di crema al cioccolato e nocciola, ed essendo questa già tanto dolce, vorrei provare la base senza zucchero o altro tipo di dolcificante.

    • Ciao Lorella,
      purtroppo i tempi dei forni non si possono stabilire con esattezza perché i forni casalinghi sono tutti diversi e ci sono troppe variabili. Quindi azzarderei dei tempi che poi rischierebbero di non essere giusti! Se nel tuo forno una crostata con diametro 26 ci sta 30 minuti circa, con diametro 38/40 potrebbe starci 5 o al massimo 10 minuti in più… Il consiglio che posso darti è farti un po’ di esperienza controllando spesso verso la fine della cottura. Controlla il colore, e prova anche a toccarla col dito per vedere se è già dura o ancora un po’ morbida ecc.
      Non ho mai provato a fare questa frolla senza zucchero ma non credo ci siano problemi, io lascerei le dosi invariate, al massimo puoi diminuire leggermente l’acqua e aggiungere un cucchiaio di malto di riso o di mais o sciroppo d’acero o d’agave ecc

  27. Buongiorno Giulia, io e mia cugina Giulia vorremmo chiederti se possiamo usare questa pasta frolla per biscotti. Vorremmo mettere nell’impasto la scorza d’arancio e ricoprirli con cioccolato fuso. E pensavamo di sostituire una parte dell’acqua con succo dell’arancia. Dici che è possibile? Se sì, immaginiamo che il tempo di cottura sia 10 minuti, max 15’, corretto? A quale temperatura? Ti ringraziamo tanto, buon lunedì, Alice & Giulia

  28. Ciao Giulia, l’ho preparata, è davvero buona, molto leggera!!! Ogni tanto provo le crostate senza burro ed uova, ma credo che il neo delle crostate senza uova e burro è che non riesco a preparare le strisce, ho seguito i suggerimenti che hai dato, ma niente…… non mi riescono proprio ….. Quando la preparo con uova e burro strisce a go-go 🙂 Avrei 2 domande. E’ possibile fare questo tipo di impasto il giorno prima, o 2 gg prima, e lasciarlo in frigo? Come conservi le farine semi integrali ed integrali sia in estate che inverno? Grazie, ciao luisa

    • Ciao Luisa, sono contenta che la ricetta ti sia piaciuta! 🙂 Ti dò un suggerimento: anzichè le solite strisce (se vuoi anche un po’ banali) perchè non fai dei biscottini con le formine e le posizioni sopra la marmellata? La crostata così secondo me diventa più carina e più originale! Guarda ad esempio questa mia ricetta: http://nonsoloveg.altervista.org/crostata-classica-con-pasta-frolla-allolio-e-confettura/
      Non ho mai provato a lasciare l’impasto nel frigo per così tanto tempo… il problema è che ha dentro il lievito istantaneo che agisce subito e quindi fa lievitare la pasta. Puoi provare se vuoi ma non garantisco il risultato!
      Le farine le conservo tranquillamente nell’armadietto della cucina nel loro sacchetto ben chiuso e non ho mai avuto problemi. Se a casa tua d’estate fa molto caldo (28/30 gradi) puoi metterle in un sacchetto di plastica ben chiuso e conservarle in frigo ma giusto nei mesi più caldi. In ogni caso è importante che l’ambiente dove le conservi non sia umido!

  29. Grazie per la risposta, cara! Sì, uso anch’io le formine per biscotti ogni tanto (anche se non sono mai riuscita a disporle in modo così bello come hai fatto tu nelle tue! :-), ma io adoro le strisce, mi fanno impazziiiire! Sì, in estate credo che mi converrà conservare le farine in frigo, grazie! Le devo togliere un po’ prima della preparazione dal frigo o non è necessario? Se sì, più o meno quanto? Buon pomeriggio, ciao Luisa

    • Io invece preferisco le formine perchè danno la possibilità di essere creativi 😉 Se d’estate conservi le farine in frigo mettile in sacchetti di plastica ben chiusi e magari toglile dal frigo giusto un’oretta prima di utilizzarle

  30. ciao Giulia, che peccato che le fragole non siano più di stagione, è bellissima!!!!!! la preparerò con marmellata alle albicocche o arance amare 😉 1 in questo caso, con la marmellata, tempi di cottura e temperatura rimangono quelli che hai scritto? …… 2che tipo di zucchero è il Dulcita? non l’ho trovato…… . 3.quando spegni il forno, cosa fai? togli subito la crostata fuori dal forno o la lasci in forno?…….. 4se la lasci ancora in forno, per quanto tempo la lasci e a porta del forno chiusa o aperta? ………..5le crostate vanno conservate coperte come per le torte? ………..finite le domande!!! 🙂 grazie 10000000, ciao Matilde

    • Ciao Matilde,
      la puoi fare anche con altra frutta al posto delle fragole, ad esempio fettine di kiwi, chicchi d’uva (magari tagliati a metà e privati dei semi), grani di melograno e magari anche qualche lampone o frutti di bosco. Quando poi sarà stagione puoi usare anche spicchi di mandarancio o mandarino e bacche di goji per dare un tocco di colore 😉
      Se invece vuoi fare la versione con marmellata ti consiglio di seguire questa ricetta: http://nonsoloveg.altervista.org/crostata-classica-con-pasta-frolla-allolio-e-confettura/
      Lo zucchero Dulcita è un tipo di zucchero di canna integrale, ovvero non raffinato (esiste anche il Mascobado), lo trovi nei negozi Altromercato (commercio equo e solidale) oppure nei negozi e supermercati biologici tipo Naturasì o Cuore Bio oppure ancora nei supermercati ben forniti tipo centri commerciali (Esselunga ecc). Se non trovi proprio il Dulcita puoi usare un altro tipo di zucchero di canna ma è importante che ci sia scritto “integrale”
      Quando spengo il forno tolgo subito la crostata dal forno.
      Sì è meglio conservare anche le crostate sempre coperte.
      Spero di esserti stata di aiuto 🙂

  31. grazie, Giulia! sì, con altra frutta è altrettanto buona, il fatto è che io amo alla follia le fragole! Ok grazie seguirò l’altra ricetta (bellissima, tra l’altro!) , ma cambia qualcosa o cambiano solo le dosi perché cambia il diametro dello stampo? buon pomeriggio mati

  32. Le dosi cambiano perchè non solo cambia il diametro dello stampo ma c’è bisogno di più pasta per ricavare anche i biscottini, non basta solo la base! 😉

  33. Ciao! Riguardo alla crema, per evitare la soia se usassi ol latte di mandorle il risultato cambia molto?! Grazie!

    • Ciao Roberta, no con il latte di mandorle dovrebbe venire bene ugualmente 😉 Aggiungi un po’ di vaniglia magari

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