Brownies crudisti alle nocciole

CAM00971Eccomi con una nuova ricettina dolce, sempre crudista e sempre a base di cacao crudo ūüôā E s√¨, perch√© come ho gi√† accennato qui,¬†¬†il cacao comune tostato che si trova in commercio perde nella tostatura molte delle sue propriet√†. Allo stato crudo invece pare sia l‚Äôalimento naturale pi√Ļ ricco in assoluto di antiossidanti, in particolare flavonoidi e polifenoli, ma anche preziosi minerali e vitamine. Inoltre il suo effetto benefico sull’umore, energetico e tonificante, √® molto pi√Ļ efficace. Se come me non siete abituati a bere caff√® (io non l’ho mai bevuto in vita mia) attenzione a consumare cacao crudo alla sera perch√© rischiate di non riuscire a dormire!
Questi brownies non hanno nulla da invidiare a quelli classici tipici americani, con la grande differenza che non solo sono vegani e senza zucchero ma anche crudisti!
Per dolcificare ho usato datteri medjoul (quelli grossi e morbidi) e lo zucchero di cocco, ottenuto dal nettare dei fiori della palma da cocco, molto interessante dal punto di vista nutrizionale perché a basso indice glicemico. Sia il cacao crudo sia lo zucchero di cocco potete acquistarli online sul sito di ISWARI.

Ingredienti per circa 10 pezzi:
200 g nocciole sgusciate (non tostate)
210 g crema di datteri (ottenuta frullando 12 datteri medjoul insieme a 100 g d’acqua)
60 g cacao crudo
60 g zucchero di cocco (nettare dei fiori di palma da cocco)
20 g cocco grattugiato o rapé
mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia in polvere

Passate al mixer le nocciole tritandole grossolanamente (non devono ridursi a farina ma a granella o pezzettini piccoli). Poi snocciolate e tagliate a pezzetti i datteri e frullateli insieme all’acqua per ottenere la crema di datteri (ne verr√† un po’ di pi√Ļ rispetto alla dose necessaria, dipende dalla dimensione dei datteri, quella che avanza potete utilizzarla come una normale marmellata, spalmata su pane o gallette ecc).
Amalgamate le nocciole tritate al cacao setacciato, lo zucchero di cocco, il cocco grattugiato e la vaniglia, poi unite la crema di datteri e impastate dapprima con un cucchiaio poi con le mani. Dovrete ottenere un impasto non troppo morbido, con consistenza simile alla pasta frolla. Fatene un panetto e lasciatelo riposare e rassodare in frigo per un’oretta, poi riprendetelo e su un ripiano stendetelo con un mattarello tra due fogli di carta forno (per evitare che si appiccichi). Dovete lasciarlo piuttosto spesso, circa 2 centimetri. A questo punto con un coltello affilato tagliate dei quadrotti e se volete lasciateli riposare ancora un pochino in frigo. Al momento di servire spolverateli leggermente con poco cacao crudo o carruba in polvere.

Tartellette al cacao e cocco con “panna” di mandorle e fragole

CAM00752Continuano con successo le conferenze mensili tenute dalla dottoressa Michela De Petris¬†presso Artemedica a Milano, dedicate all’alimentazione vegetale per la prevenzione e il sostegno nella terapia dei tumori. Anche questo mese grande affluenza di pubblico proveniente da diverse parti della Lombardia e persino dal Piemonte!¬†2
Il rinfresco che preparo per il dopo-conferenza √® sempre diverso e¬†comprende di solito 5 assaggi, 3 salati e 2 dolci su ricette del mio libro “A tavola con Giulia – 100 ricette sane e gustose” arricchite dai superfoods di¬†ISWARI. Spesso propongo per√≤ anche preparazioni nuove come le polpettine di tofu alla spirulina dell’ultima volta e questa tartelletta crudista super golosa che ha riscosso molto successo.
Nota sugli ingredienti: potete acquistare il cacao crudo e la maca in polvere¬†(un buonissimo frutto tropicale dalle straordinarie propriet√†) direttamente sul sito di ISWARI (per maggiori info sul valore nutritivo dei cosiddetti “superfoods” vedi questo post). Se per qualsiasi motivo non riuscite, volendo si pu√≤ sostituire il cacao crudo con cacao normale e la maca si pu√≤ anche omettere: non avrete i benefici nutrizionali dei due superfoods ma il dolce sar√† ugualmente buono e salutare, anche se non crudista al 100%. Importante √® invece usare i datteri di medjoul, molto grossi e morbidi, per ottenere la crema di datteri. Se non riuscite a trovarli potete sostituirli volendo con quelli “normali” al naturale che per√≤ sono meno dolci, pi√Ļ piccoli e secchi, quindi ce ne vorranno almeno una decina anzich√© 4 e dovrete prima tagliarli a pezzetti e lasciarli per un’oretta a mollo nell’acqua (la quantit√† prevista che poi utilizzerete) prima di frullarli.

Ingredienti per 6 dolcetti circa:
40 g cacao crudo (o normale)
100 g cocco grattugiato o rapé
50 g mandorle sgusciate (con la pelle)
70 g sciroppo d’agave
100 g crema di datteri (ottenuta frullando 4 datteri medjoul insieme a 50 g d’acqua)
Per la “panna”:
60 g mandorle pelate ammollate per almeno 8 ore
40 g anacardi al naturale ammollati per almeno 8 ore
80 g acqua
30 g sciroppo d’agave
10 g maca in polvere (facoltativa)
vaniglia in polvere
Fragole fresche per decorare

IMG_6170Preparate prima la crema di datteri frullando i datteri di medjoul con l’acqua fino ad ottenere una marmellata/crema (consiglio di farne doppia dose perch√© √® strabuona utilizzata come una normale marmellata, spalmata su gallette, pane e fette biscottate oppure su fettine di mela, pera e banana, senza nessun dolcificante aggiunto e senza cottura!).
Dedicatevi quindi ai dolcetti tritando le mandorle a farina o a granella molto fine. Mescolate in un recipiente le mandorle tritate, il cocco e il cacao setacciato, poi versatevi sopra la crema di datteri e lo sciroppo d’agave amalgamando bene il tutto. Otterrete un impasto morbido e lavorabile con le mani. Prelevate delle palline (tutte uguali mi raccomando!) e schiacciatele a disco aiutandovi magari con un piccolo coppapasta rotondo. Mettetele in frigo a rassodare.
Nel frattempo preparate la crema: scolate le mandorle e gli anacardi dall’acqua di ammollo, sciacquateli e scolateli molto bene. Poi frullateli prima da soli fino ad ottenere una massa leggermente granulosa e appiccicosa e poi unite gli altri ingredienti e continuate a frullare fino ad ottenere una crema. Per “montare” la crema mettetela in un contenitore stretto e passatela al minipimer fino a renderla morbida e soffice, non deve restare granulosa.
Al momento di servire prendete dal frigo i dolcetti e con una sac √† poche decorateli con una generosa dose di crema e le fragole. Per dare un tocco di colore in pi√Ļ potete aggiungere una foglia di menta o le stesse foglioline verdi delle fragole come ho fatto io ūüôā

Farfalla di primavera

CAM00125
Questa √® una ricetta di Gennaro, il cuoco di Uscio&Bottega, il locale di Milano col quale ultimamente sto collaborando. E’ un piatto meraviglioso e artistico ma allo stesso tempo di facile e veloce preparazione, il sapore √® piacevolmente dolce-salato, appena l’ho visto ho subito pensato: questo va sul blog! Col permesso di Gennaro ovviamente ūüôā

Ingredienti per 4 farfalle:
2 cetrioliCAM00132

2 carote
1 mela verde
6 datteri 
1 manciata di uvetta
6 rapanelli
3 cucchiai di farina di grano germogliato
4 pomodorini

16 fette di limone e 16 fette di arancia 
salsa di fragole (fatta con fragole frullate insieme ad un po’ di sciroppo d’agave)
sale alle erbe, olio EVO, succo di limone, prezzemolo tritato q.b.

Con un pelapatate prelevate 20 fette di cetrioli e 20 di carote e fatele marinare per un’oretta con un po’ di succo di limone e un filo d’olio.
Nel frattempo preparate il ripieno frullando l’interno delle carote e dei cetrioli che √® avanzato, la mela sbucciata, i datteri, l’uvetta e i rapanelli. Poi unite un po’ di farina per addensare (volendo la farina di grano germogliato si pu√≤ sostituire con farina di mandorle o di grano saraceno germogliato). La consistenza dovr√† essere¬†cremosa. Aggiungete il sale alle erbe in modo tale che si senta il contrasto dolce-salato.
Quando le fette di cetrioli e di carote si saranno ammorbidite disponetele allineate e alternate sui piatti ma leggermente sovrapposte (5 fette di cetrioli e 5 di carote su ciascun piatto). Aiutandovi con una sac-√†-poche distribuite la crema sulle fette formando un “cannolo” che incroci perpendicolarmente il verso delle fette, non al centro ma vicino ad un lato perch√® poi dovrete arrotolare le fette tutte insieme e formare il corpo della farfalla. Sistemate il corpo della farfalla al centro del piatto e utilizzate le fette di limone e di arancia per le ali, i pomodorini per la testa e la salsa di fragole per le antenne e per decorare le ali (come nella foto). Ultimate con un filino d’olio (a giro sul piatto) e prezzemolo tritato.
Potete servire questo piatto a fine pasto come originale dessert.

Finger food dolci con frutta secca, banana e arancia

CAM00018Volete organizzare un aperitivo in casa vostra e non sapete cosa offrire come dolcetto finale? Provate questi finger food dolci, buoni, sani, raffinati e crudi! Li ho proposti agli aperitivi vegani che sto organizzando presso il Gaina Café di Milano (di cui presto parlerò in un post) e riscuotono un enorme successo, in pochi minuti vengono spazzolati via!

881988_387773761356582_948721284_oSono facilissimi da realizzare, occorre solo un buon cutter/mixer o robot da cucina che riesca a tritare e macinare bene la frutta secca fino ad ottenere una pasta morbida e lavorabile con le mani. Poi ci vuole un po’ di pazienza per formare le “palline” e comporle insieme alla frutta fresca. Il segreto per ottenere delle sfere tutte uguali? Pesarle ogni volta, devono avere all’incirca tutte lo stesso peso. Pu√≤ sembrare una forma di perfezionismo esagerato ma per me la forma estetica in cucina conta molto…
Se vi piace il genere trovate¬†qui altri dolcetti crudisti sempre a base di frutta secca, vi consiglio di provarli tutti cos√¨ scoprirete qual √® il vostro preferito ūüôā

CAM00018Finger food di mandorle, datteri e arancia
Ingredienti per 8 dolcetti circa:
50 g mandorle pelate
5 datteri al naturale
un pizzico di vaniglia in polvere
1 cucchiaio di succo d’arancia + 1 arancia per comporre

Mettete le mandorle, la vaniglia e i datteri snocciolati e tagliati a pezzetti in un cutter o robot da cucina insieme al succo d’arancia e un po’ di buccia d’arancia grattugiata. Azionate il cutter e tritate tutto fin quando otterrete una pasta morbida e lavorabile con le mani. Formate delle piccole sfere da circa 12 g ciascuna e lasciatele riposare in frigorifero per qualche ora. Potete anche omettere il riposo in frigo ma io preferisco farlo perch√© i dolcetti si compattano meglio.
Infilzate ciascuna pallina in uno stuzzicadenti insieme ad un pezzetto di arancia (prima la pallina e poi l’arancia). Io di solito taglio l’arancia in 4 pezzi, poi li sbuccio e li infilzo ūüôā

881988_387773761356582_948721284_oFinger food di noci, uvetta e banana
Ingredienti per circa 8
dolcetti: 
50 g noci sgusciate
40 g uva passa
2 banane
cannella in polvere q. b.

Mettete a mollo l’uva passa in un po’ d’acqua per una ventina di minuti, poi scolatela bene e tritatela insieme alle noci fino ad ottenere una pasta morbida e lavorabile con le mani. Formate delle piccole sfere da circa 12 g ciascuna e schiacciatele leggermente in modo da ottenere quasi delle rondelle. Lasciatele riposare in frigorifero per qualche ora. Anche in questo caso potete omettere il riposo in frigo ma se lo fate i dolcetti si compatteranno meglio. Sbucciate le banane, tagliatele a rondelle e infilzatele in uno stuzzicadenti insieme ai dolcetti: prima una rondella di banana, poi un dolcetto e infine un’altra rondella. Spolverate con cannella e servite.

Crema al cioccolato con latte di riso e tartufini alle nocciole


La ricetta di questa crema √® tratta dal libro di Simone Salvini I dolci della salute.¬†Mi √® piaciuta molto la resa visiva e la consistenza, lucida e vellutata, quasi setosa, tutta un’altra cosa rispetto a quella che faccio di solito col cacao. Nella versione di Salvini ci sarebbe anche il latte di mandorla (50% latte di riso e 50% latte di mandorla) che io non avevo, ma anche solo con quello di riso √® venuta benissimo.¬†I tartufini invece sono una mia invenzione.¬†Li ho serviti insieme alla crema appena tiepida, si pu√≤ scegliere se tuffarli dentro e farne un unico boccone goloso grondante di cioccolato (ho l’acquolina in bocca a solo ripensarci… :-P) oppure gustare e saggiare i due sapori e¬†le due consistenze separatamente mantenendole comunque abbinate.

Ingredienti per 3 o 4 persone:
Per i tartufini:
50 g nocciole tostate
7 datteri
granella di nocciole q. b.
Per la crema al cioccolato:
500 ml latte di riso non zuccherato
100 g cioccolato fondente (con cacao al 70%)
50 g zucchero di canna integrale
20 g maizena o amido di mais
2 o 3 pezzi di scorza arancia

Tagliate il cioccolato a pezzetti piccoli e mettete da parte.¬†Fate sciogliere la maizena in una tazzina con un po’ del latte previsto e tenete da parte. Versate il rimanente latte in una casseruola insieme allo zucchero e alle scorze prelevate con un pelapatate e fate sobbollire per 3 minuti. Lasciate riposare coperto per qualche ora (il riposo non √® indispensabile ma consigliato perch√© le scorze rimanendo in infusione spargeranno maggiormente il loro aroma).
Nel frattempo potete preparare i tartufini. Frullate le nocciole insieme ai datteri denocciolati e tagliati a pezzetti fino a formare una pasta morbida e lavorabile con le mani. Formate una decina di palline, passatele nella granella di nocciole e mettetele in frigo per un paio d’ore, diventeranno pi√Ļ consistenti.
Trascorso il tempo di infusione del latte, togliete le scorze, riportate a bollore e aggiungete la maizena precedentemente disciolta. Mescolate e lasciate bollire sempre mescolando per almeno un paio di minuti. Poi togliete dal fuoco e unite il cioccolato amalgamandolo velocemente con un cucchiaio di legno. Lasciate raffreddare la crema coperta e servitela in coppette o ciotoline a temperatura ambiente o appena tiepida insieme ai tartufini, cospargendola con granella di nocciole.
PS: Naturalmente la crema è perfetta anche come guarnizione per torte e pan di spagna o servita insieme a biscottini. Prossimamente la proverò anche con la frutta, le pere secondo me ci starebbero benissimo.

Dolcetti crudisti assortiti con frutta secca


Con l’arrivo dei primi freddi trovo che la frutta secca sia l’ideale per scaldare il corpo e coccolare l’anima. Senza esagerare con le quantit√†,¬†quando si ha bisogno di un po’ di energia √® quello che ci vuole, soprattutto, ad esempio, prima dello sport o di un’attivit√† impegnativa.Tra l’altro √® ricca di ottime propriet√† nutritive come acidi grassi insaturi e polinsaturi, proteine, vitamina E, vitamina B, fosforo, rame, potassio, ferro e calcio…
Per questi golosissimi dolcetti ho utilizzato le noci e le profumatissime mandorle siciliane, dolcificando con datteri e uvetta e aromatizzando con vaniglia, cannella e cocco.

Palline di mandorle, uvetta e cocco
50 g di mandorle pelate
40 g uva passa
cocco grattugiato q. b.

Frullate le mandorle con l’uvetta fino ad ottenere una pasta morbida e lavorabile con le mani. Formate 8 palline e passatele nel cocco. Disponete nei pirottini di carta.

Datteri ripieni di mandorle alla vaniglia
50 g mandorle pelate
8 datteri
vaniglia in polvere q. b.

Tagliate i datteri a met√† secondo la lunghezza estraendo il seme e facendo attenzione a non romperli, otterrete 16 met√†.¬†Tagliate¬†8 met√† a pezzettini e frullatele insieme alle mandorle e ad un¬†po’ di vaniglia fino ad ottenere una pasta compatta ma morbida e lavorabile con le mani. Riempite i mezzi datteri rimasti con la pasta di mandorla. Se trovate i pirottini di carta ovali √® l’ideale, io non li ho trovati :-/

Dolcetti alle noci con crema di banana e cannella
50 g noci
6 datteri
mezza banana mediamente matura
un cucchiaino di cocco grattugiato

cannella in polvere q. b.

Frullate le noci insieme ai datteri denocciolati e tagliati a pezzettini fino ad ottenere una pasta lavorabile con le mani. Formate 8 palline, schiacciatele leggermente appiattendole un po’ e disponetele dentro i pirottini. Schiacciate la mezza banana con una forchetta fino ad ottenere una crema, unite il cocco e¬†versatela con un cucchiaino sopra i dolcetti dentro i pirottini. Spolverizzate di cannella aiutandovi con un colino e servite subito (non aspettate troppo perch√® la crema di banana si annerisce! Piuttosto aggiungete qualche goccia di succo di limone ma non¬†esagerate altrimenti la consistenza sar√† troppo liquida)