Peperonata light con peperoni rossi, cipolla di tropea e pomodori datterini

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Con questo post vorrei sfatare il mito che la peperonata sia un piatto pesantissimo, indigesto o che fa ingrassare. Infatti tutto dipende dalla qualità degli ingredienti scelti, dalla quantità di olio utilizzato e dal procedimento di cottura. Innanzi tutto scegliete dei peperoni molto rossi (tutti rossi, non striati di verde o di giallo) in quanto essendo più maturi sono più dolci e digeribili rispetto a quelli verdi o gialli. Certo ci sono persone che proprio non riescono a digerire nessun tipo di peperone a prescindere dal modo in cui viene cucinato… e vabbé quei casi forse sono irrecuperabili (anche se io proverei a introdurre piccole quantità a poco a poco, meglio se crudi a cubetti nelle insalate). In secondo luogo preferite le cipolle rosse di tropea a quelle classiche dorate, che sono più dure e un po’ più indigeste, e infine riducete al minimo la quantità di olio utilizzato, aggiungendo un goccio d’acqua in modo che le verdure macerino nel proprio sughetto e non vengano fritte nell’olio.
In Sicilia la peperonata è leggermente agrodolce e si gusta a temperatura ambiente (alcuni addirittura la preferiscono fredda), ma è buona anche senza l’effetto agrodolce, semplicemente aromatizzata con un po’ di origano, timo o basilico fresco.

Ingredienti per 4 persone (come contorno) IMG_6925
500 g peperone rosso e dolce pesato pulito
250 cipolla rossa di Tropea pesata pulita
250 pomodorini datterini
2 cucchiai d’olio EVO
2 cucchiaini rasi di zucchero di canna integrale (opzionale ma consigliato)
2 cucchiaini di aceto di mele (opzionale ma consigliato)
origano, timo, prezzemolo o basilico (opzionali)

Affettate sottilmente la cipolla e stufatela lentamente con l’olio EVO e un pizzico di sale in una padella antiaderente con coperchio e con il fuoco al minimo. Nel frattempo tagliate il peperone a striscioline sempre piuttosto sottili e quando le cipolle si sono ammorbidite unitelo nella padella con un altro pizzico di sale e lasciando insaporire per un minutino. Quindi versate un dito d’acqua, coprite e lasciate cuocere sempre con il fuoco al minimo per circa 20 minuti. Se si dovessero asciugare troppo unite un altro goccio d’acqua ma attenzione perché alla fine le verdure dovranno essere piuttosto asciutte e non brodose. Quando il sughino si è asciugato e le verdure sono già molto morbide (ma non sfatte) aggiungete i pomodorini tagliati a fettine, coprite e lasciate cuocere altri 10 minuti. Se a cottura ultimata dovesse esserci troppo sugo togliete il coperchio, alzate la fiamma e fate asciugare. Unite infine lo zucchero e l’aceto, mescolate e spegnete subito il fuoco. Lasciate intiepidire e gustate a temperatura ambiente guarnendo a piacere con erbe fresche.
PS: nella foto che vedete sopra l’ho servita come contorno ad un secondo piatto di mini-burger di ceci e peperoni al timo (la ricetta dei burger la trovate sul libro “Bimbo Sano Vegano – Guida facile per mamma e bambino”, edito da Mondadori, di cui sono coautrice per la parte relativa ai consigli di cucina e alle ricette)

Burger di lenticchie

burger di lenticchie
Anche quest’anno le vacanze natalizie sono finite e, aggiungerei, poco male visto che di fatto non mi sono riposata granché. Ho infatti approfittato della pausa dai corsi di cucina, dai catering ecc. per lavorare ad un nuovo progetto (e no, non mi stanco mai 😉 ). Non posso ancora dirvi di cosa si tratta ma… non vedo l’ora. Quando sarà il momento lo scoprirete 😛
Ogni tanto trovo anche il tempo di pubblicare qualche ricettina sul blog e, visto che la prossima settimana riprenderanno i miei corsi all’Asilo dei Grandi (che nel frattempo ha creato un bellissimo sito nuovo) e il primo avrà come tema: I LEGUMI, ecco una ricetta di ottimi burger a base di lenticchie. Non sarà una ricetta che insegnerò al corso ovviamente, quelle di solito sono riservate ai partecipanti, ma diciamo che è sulla falsa riga.
Ci sono voluti un paio di tentativi prima di trovare non solo il gusto ma, soprattutto, la consistenza perfetta: croccantini fuori e morbidi dentro, non asciutti e stopposi ma neppure troppo morbidi. Se li provate non comprerete mai più quelli pronti e confezionati!

Ingredienti per 6 burger medi e piuttosto sottili
120 g lenticchie secche piccole
200 g tra cipolla, carota e sedano pesati già puliti
2 foglie di alloro
40 g pomodori secchi
40 g farina di ceci
erbe aromatiche secche: salvia, origano, rosmarino
olio evo, sale

Mettete a bagno le lenticchie per 4 o 6 ore. Poi scolatele dall’acqua di ammollo, sciacquatele e mettetele in un pentolino insieme all’alloro, la carota, il sedano e la cipolla tagliati a pezzettini aggiungendo anche, se possibile, qualche foglia di sedano. Versate 700/800 ml circa d’acqua, coprite e lasciate sobbollire a fuoco lento fin quando le lenticchie e le verdure saranno cotte. A questo punto scolatele molto bene lasciandole sgocciolare per 5 o 10 minuti in un colino, poi mettetele nel bicchiere del minipimer e frullatele insieme ai pomodori secchi sciacquati, ben sgocciolati e tagliati a pezzettini fino ad ottenere una crema omogenea. Aggiungete le erbe aromatiche e la farina di ceci amalgamando bene, l’impasto resterà molto morbido. Assaggiate ed eventualmente regolate di sale. Ricoprite una teglia con carta forno, ungetela leggermente d’olio e con l’aiuto di un coppapasta rotondo formate dei burger. Ungeteli anche sopra servendovi di un pennello da cucina e infornate a 200 gradi per circa 15 minuti rigirandoli a metà cottura. Lasciate intiepidire prima di servire insieme ad una fresca insalata o patate al forno.
PS. Si possono accompagnare con maionese veg, sugo di pomodoro, ketchup o una salsina con yogurt di soia al naturale ed erbe fresche (ricetta qui)

Gazpacho

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Insieme alla paella il gazpacho è uno dei piatti tipici spagnoli più famosi, una zuppa fredda di ortaggi crudi, molto rinfrescante e ricca di vitamine, perfetta per la stagione calda. Non è la prima volta che lo faccio anzi, ne avevo già pubblicato qui una versione ispirata ad una ricetta di Simone Salvini, a base di solo pomodoro, molto semplice. Questo invece è più simile al gazpacho tradizionale, ma senza la mollica di pane raffermo, come prevederebbe la ricetta originale, in modo da renderlo più leggero, senza glutine e crudista! Visto che siamo a fine estate ma ancora abbondano pomodori, cetrioli e peperoni e fa relativamente caldo, ho pensato di dare un ultimo saluto alla bella stagione con questo piatto colorato.

Ingredienti per 2 porzioni abbondanti o 4 medieimg_6920
400 g pomodori maturi misti tra san marzano e ciliegini
100 g peperone rosso
1 cetriolo medio
50 g cipolla rossa pesata già pulita
1 pezzetto di peperone giallo
2 cucchiai olio EVO
1 cucchiaio aceto di mele
erba cipollina fresca e qualche pomodorino per decorare

Tagliate a pezzi i pomodori, il peperone rosso, la cipolla e 100 g di cetriolo pesato pulito e senza buccia, quindi frullate tutto con un mixer, il più finemente possibile. Filtrate con un colino, schiacciando bene col dorso di un cucchiaio lo scarto che resta sul colino. In questo modo otterrete una passata liscia e spumosa, più piacevole al palato e più digeribile. Conditela con un po’ di sale, l’olio e l’aceto e distribuitela in piatti fondi (ma anche bicchierini se servirete il gazpacho come antipasto o aperitivo). Sbucciate il cetriolo rimasto e tagliatelo a rondelle e poi ogni rondella in 4, tagliate il peperone giallo a striscioline (io le ho tagliate in orizzontale in modo che ricordino la forma di un fiore). Decorate con i triangolini di cetriolo, le striscioline di peperone giallo, l’erba cipollina e i pomodorini. Arricchite se volete con un filo d’olio EVO e una spruzzata di pepe nero.

Zuppa di cipolle bianche

Le cipolle di Giarratana, presidio Slow Food, sono poco conosciute e non facili da trovare fuori dalla Sicilia. Sono molto grosse (pesano in media 500/700 g ma possono arrivare fino a due kg!), dalla polpa bianca, tenera, dolce e sapida allo stesso tempo ma mai pungente, quindi anche ben digeribile. Sono squisite semplicemente affettate crude in insalata insieme ai pomodori, oppure ripiene o arrostite alla brace. Mio padre, siciliano doc, me le prepara in zuppa, con questa ricetta semplicissima ma molto saporita. Se non abitate in Sicilia e non trovate quelle di Giarratana, potete tranquillamente sostituirle con le classiche cipolle bianche. L’importante è che siano tenere e dolci.

Ingredienti per 4 persone:
2 kg di cipolle bianche
4 cucchiai d’olio EVO
origano
pepe nero
sale
crostini di pane croccante per servire

Pulite le cipolle e tagliatele a pezzetti, soffriggetele con l’olio e un bel pizzico di sale in una pentola capiente, poi coprite e abbassate il fuoco al minimo mescolando ogni tanto. Le cipolle dovrebbero rilasciare il loro liquido e stufarsi lentamente ma se vedete che si asciugano aggiungete un pochino d’acqua. Quando sono quasi sfatte aggiustate di sale, spolverate di pepe nero, meglio se macinato fresco, spegnete e lasciate intiepidire (è una zuppa che rende di più se non è troppo calda, anzi io la preferisco tiepida). Versate nei piatti e aggiungete l’origano e i crostini di pane.
PS: a mio parere non c’è alcun bisogno di aggiungere formaggio che tra l’altro tenderebbe a coprire il gusto delicato e dolce della cipolla stufata. Pepe nero e origano invece lo esaltano parecchio.

Insalata di melone e cetrioli con salsa di yogurt al prezzemolo


Questa insalata ha una lunga storia: già prima di andare in vacanza volevo provare un piatto alternativo con il melone e inizialmente avevo pensato al risotto, ma non mi convinceva l’idea di cuocere questo frutto così profumato. Mi sono quindi ricordata dell’ottimo centrifugato di melone, cetriolo e pesca che avevo provato tempo fa e ho pensato di realizzare un’insalata, tralasciando la pesca perchè troppo dolce e aggiungendo invece i cipollotti per fare da contrasto e qualche semino per arricchire. Accompagnandola con una fresca salsina e del buon pane integrale l’insalata si è trasformata in un fresco e leggero piatto unico!

Ingredienti:
250 g cetrioli pesati già puliti
250 g melone pesato già pulito
una piccola cipolla fresca
120 g yogurt di soia al naturale
un limone
una manciata di prezzemolo
una manciata di semi di zucca
sale alle erbe
olio EVO, pepe nero (fac.)

Per prima cosa ponete la cipolla affettata finemente in una ciotolina con due generosi pizzichi di sale, mescolate e coprite d’acqua in modo da attenuare il sapore troppo pungente. Poi preparate la salsina unendo allo yogurt il prezzemolo tritato, la buccia del limone grattugiata e un pizzico di sale.
Tagliate i cetrioli e il melone a fettine sottili e conditeli in due ciotole separate con il sale alle erbe (il mio è della Rapunzel, acquistato al Naturasì). Scolate le cipolle e disponete in una pirofila uno strato di cetrioli, uno di melone e uno di cipolle. Condite con succo di limone e un filo d’olio, poi ancora un altro strato di cetrioli, melone e cipolle, e un altro po’ di succo di limone e olio. Cospargete di semi di zucca (meglio se non tostati e non salati per conservare integre le loro preziose proprietà), un po’ di pepe e servite insieme alla salsina e del buon pane integrale.

Insalata e padellata con verdure estive dell’orto

Col caldo l’orto della suocera è in piena produzione: rosseggiano i pomodori, verdeggiano i fagiolini e le zucchine e proliferano le patate novelle! Per non parlare delle cipolle bianche e dolci, dell’aglio novello e del basilico profumato… Come utilizzare tutte queste buone e sane prelibatezze? In queste calde sere estive tornavo a casa stanca dal lavoro non avevo molta voglia di cucinare (strano perchè di solito non penso ad altro!). Il mio fidanzato allora mi ha preparato due ottimi piatti “contadini”, semplici ma molto saporiti, che possono fare da contorno ricco ma anche da piatto unico leggero e saziante al tempo stesso!
Le dosi sono per 4 porzioni abbondanti.

INSALATA di patate, fagiolini e pomodori

500 g fagiolini
500 g patate
500 g pomodori
2 cipolle bianche (circa 100 g)
aceto di mele q. b.
olio EVO saporito, origano, basilico

Tagliate le cipolle a fettine sottili e mettetele a bagno nell’aceto allungato con un po’ d’acqua e un pizzico di sale. Così perderanno il sapore pungente e risulteranno più digeribili. Fate bollire abbondante acqua salata in una pentola, spuntate i fagiolini e sbucciate le patate, gettate i fagiolini nell’acqua bollente e dopo 10/15 minuti le patate a pezzetti. Quando entrambi saranno cotti ma non sfatti scolate, condite con un po’ d’olio e lasciate raffreddare. Tagliate i pomodori a pezzi e conditeli con sale, olio, basilico e origano. Uniteli ai fagiolini e alle patate, poi scolate le cipolle dall’aceto e aggiungete anche quelle. Regolate eventualmente di sale, olio, aceto e decorate con basilico.

PADELLATA di zucchine, patate e cipolle

800 g zucchine
400 g patate
300 g cipolle
15 g aglio novello (se usate quello “vecchio” dimezzate la dose)
olio EVO, sale, basilico

Pulite e tagliate le verdure a fettine. In una padella capiente versate un bel po’ d’olio EVO e poi, nell’ordine, uno strato di cipolle, uno di zucchine e uno di patate. Salate leggermente ogni strato. Cospargete di aglio a fettine sottili, accendete il fuoco e coprite senza mescolare. Non c’è bisogno di aggiungere acqua perchè le verdure rilasceranno il proprio sughetto risultando così più saporite. Fate cucinare una mezz’ora a fuoco medio/basso (controllate comunque che ci sia sempre abbastanza liquido sul fondo evitando che si brucino). Poi scoperchiate, mescolate e fate eventualmente asciugare. Cospargete di basilico fresco, coprite e lasciate intiepidire. Dopo un po’ il basilico diventerà nero ma avrà rilasciato tutto il suo aroma, al momento di servire toglietelo e sostituitelo con altro basilico fresco per la presentazione.