Gazpacho di pomodoro, pesca e cetriolo profumato al basilico

gazpacho pesca
So che molti dei miei follower preferiscono piatti in genere più “caserecci” e “goderecci”, e di solito le ricette che hanno più successo (almeno in base alla mia esperienza su Facebook) sono quelle più facilmente “riconoscibili”. Ad esempio, se posto ricette di lasagne, cannelloni, burger, salame di cioccolato, crostata alla frutta, nutella ecc. i like piovono a centinaia e abbondano i commenti 🙂 . Se invece mi cimento con preparazioni comunque semplici ma un pochino più ricercate, particolari o inusuali vedo che la gente non apprezza come secondo me dovrebbe… forse non vengono ben capite o magari suscitano diffidenza, almeno questa è la mia impressione, ma sta a voi confermarla o smentirla 😉 Posso solo dirvi che questo gazpacho è veramente ottimo, equilibrato tra l’acido del pomodoro, il dolce della pesca, la freschezza del cetriolo e l’aroma del basilico, perfetto come antipasto leggero per una cena estiva. Provatelo e stupirete i vostri commensali!
PS: se vi piace il gazpacho (io lo adoro!) provate anche la mia versione della ricetta classica di origine spagnola che trovate qui

Ingredienti per 2 persone:
2 pesche noci piccole mediamente mature (250 g circa) 
1 pomodoro bello rosso e molto maturo (150 g circa) 
1 cetriolo 
3 o 4 foglie di basilico
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio d’olio EVO
sale marino, sale alle erbe, origano secco, pomodorini e fette di pesca per decorare

Ponete le pesche, il pomodoro e il cetriolo in frigo per alcune ore in modo che siano belli freddi. Sbucciate le pesche e pelate il pomodoro (se è molto maturo la pelle verrà via da sola facilmente, altrimenti potete sbollentarlo per pochi secondi in acqua bollente), tagliateli a pezzetti e metteteli nel boccale del minipimer a immersione insieme al cucchiaio d’olio evo, il succo di limone, le foglie di basilico e un paio di prese di sale. Sbucciate il cetriolo e ricavate degli “spaghetti” con un pelapatate dentellato passato per il lungo (un attrezzino piccolo, semplice ed economico che uso di solito per spaghettare gli ortaggi, vedi questo post). Fermatevi quando raggiungete il torsolo interno con i semini. Condite gli “spaghetti” di cetriolo con una spruzzata di sale alle erbe, origano e un goccio d’olio e lasciateli macerare per un paio di minuti. Nel frattempo ponete il torsolo a pezzetti nel boccale del minipimer insieme al resto e frullate tutto fino ad ottenere una crema semiliquida bella liscia e omogenea. Assaggiate per aggiustare eventualmente di sale o limone. Versate il gazpacho nei piatti e ponete al centro un piccolo nido di spaghetti di cetriolo precedentemente scolati dall’acqua di vegetazione che avranno formato. Completate con origano, un filo d’olio evo se vi piace e decorate con pomodorini, fettine di pesca e foglie di basilico. Servite subito.

“Raw-violi” di zucchina con “raw-cotta” di anacardi alle erbe e sugo di pomodoro

IMG_6271Quest’inverno ho provato a fare i classici ravioli (in Sicilia si usano ripieni di ricotta e conditi con semplice sugo al pomodoro) ma non mi hanno entusiasmato al punto da pubblicarne la ricetta sul blog. Mi ero proposta di rifarli ma poi l’inverno è passato, e pure la primavera :-/ e tra un impegno e l’altro mi sono ritrovata quasi in piena estate! Con il caldo non mi va tantissimo di accendere fornelli e nella mia alimentazione la percentuale di crudo aumenta di brutto… Così ho IMG_6269pensato di creare la versione raw dei ravioli, ovvero i raw-violi!
Ci sono diverse ricette simili sul web ma come sempre dopo averne guardate 2 o 3 ho fatto di testa mia. Il segreto per la riuscita di questo piatto sono a mio avviso le erbe aromatiche fresche, mi piace moltissimo usarle in cucina (e per questo ringrazio soprattutto il grande chef Simone Salvini che mi ha insegnato ad usarle) e le coltivo in vaso, attualmente ho: timo, maggiorana, erba cipollina, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo limone, origano e menta ^_^ . Potete naturalmente variarle a piacere in base ai gusti.

Ingredienti per 2 persone
1 grossa zucchina rotonda
1 pizzico di sale e poco succo di limone per la marinatura
Per la “raw-cotta”:
50 g anacardi ammollati per almeno 6 ore
30 g mandorle pelate e ammollate per almeno 6 ore
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino colmo di lievito alimentare in scaglie
1 piccolo mazzetto di erba cipollina
3 rametti di maggiorana
3 rametti di timo
Per il sugo al pomodoro:
25/30 g pomodori secchi sott’olio
100 g pomodori piccadilly o pachino
2 o 3 foglie di basilico

Per prima cosa eliminate le due estremità della zucchina e con un coltello affilato oppure con una mandolina ricavatene 8 fettine rotonde piuttosto sottili. Non devono essere spesse ma neppure troppo sottili altrimenti c’è il rischio che si rompano. Mettetele in un piatto a marinare con un pizzichino di sale e poco succo di limone.
Preparate la raw-cotta: Scolate gli anacardi e le mandorle dall’acqua di ammollo e sciacquateli bene in un colino. Scolateli e frullateli con un mixer prima brevemente da soli e poi insieme al succo di limone, un pizzico di sale e 4 o 5 cucchiai d’acqua fino ad ottenere una crema tipo “ricotta”. Unite il lievito alimentare e le erbe tritate e tenete da parte.
Preparate il sugo: Sciacquate bene i pomodori per eliminare tutto l’olio e il sale in eccesso (se sono molto salati lasciateli in ammollo per una decina di minuti). Tagliateli a pezzetti e frullateli sempre col mixer insieme ai pomodori freschi e al basilico.
Assemblate i raw-violi: Prendete le fette di zucchina marinata (che nel frattempo saranno diventate morbide) e farcitele ciascuna con un cucchiaino di “raw-cotta” alle erbe, ripiegandole delicatamente a metà a forma di mezzaluna. Disponetele su un piatto e distribuite sopra il sugo al pomodoro, decorate con erbe aromatiche a piacere e servite subito.

Couscous freddo con salsa al cetriolo e pomodorini

IMG_5661Visto che l’autunno non è ancora ufficialmente iniziato e approfittando di queste giornate calde e soleggiate di settembre vi propongo questo piatto freddo, ma molto gustoso. E’ una ricetta estiva, ma volevo sfruttare al meglio gli ultimi cetrioli e pomodorini dell’orto e, visto che fa piuttosto caldo, non me la sento ancora di lanciarmi tra zucche, funghi e cavoli … l’autunno e l’inverno sono lunghi, ci sarà tutto il tempo!
Potete servire questo couscous nei bicchierini come aperitivo o antipasto oppure come primo piatto accompagnato dalla salsa al cetriolo, che tra l’altro si adatta anche da sola ad essere gustata insieme a bastoncini di verdure crude e per condire insalate, pasta e cereali. Con questa ricetta saluto ufficialmente l’estate, ci vediamo l’anno prossimo! 🙂

IMG_5670Ingredienti per 2 persone:
Per il couscous:
100 g couscous integrale bio
2 cucchiai olio EVO

mezzo cetriolo sbucciato (circa 80 g)
5 o 6 pomodorini pachino
1 manciata di prezzemolo fresco
5 o 6 foglie di basilico
Per la salsa:
150 g cetriolo sbucciato pesato già pulito
1 cucchiaio scarso di succo di limone
20 g olio EVO
20 g mandorle pelate
15 g prezzemolo, 5 g basilico, sale q.b.

Preparate il couscous facendolo tostare qualche secondo in un pentolino insieme ad un cucchiaio d’olio, poi versateci sopra 150 ml di brodo vegetale bollente, coprite e lasciate gonfiare. Nel frattempo preparate le verdure per condirlo riunendo in una ciotolina il mezzo cetriolo tagliato a cubetti molto piccoli e i pomodorini a pezzettini privati dei semi. Unite il prezzemolo e il basilico tritati, un cucchiaio d’olio evo e un pizzico di sale. Dedicatevi poi alla salsa frullando insieme tutti gli ingredienti previsti. Quando il couscous si sarà intiepidito sgranatelo con una forchetta e unitelo alla dadolata di cetrioli e pomodorini, mescolate bene, aggiustate eventualmente di sale o di olio e lasciate raffreddare completamente. Servite il couscous con un coppapasta oppure nei bicchierini mettendo sul fondo due cucchiai di salsa e decorando con fettine di cetrioli, pomodorini e foglie di basilico e prezzemolo.

Insalata misticanza con pesche noci e salsa al basilico

IMG_5552Come nelle mie insalate invernali non possono mancare le arance, d’estate adoro il melone e le pesche (per un’ottima insalata di melone e cetrioli vedi questo post).
In questo piatto, fresco ed estivo, l’insalata misticanza (il termine vuol dire “mescolanza”, nella mia c’era lattughino verde e rosso, spinacino e rucola) lievemente amarognola, si sposa benissimo col dolce delle pesce noci, l’asprigno della salsina e la nota aromatica del basilico, ne risulta un mix di sapori secondo me molto interessante, sicuramente da provare!

Ingredienti per due persone:
150 g insalata misticanza (rucola, lattughino, spinacino, valerianella ecc)
1 pesca noce matura ma soda tagliata a fettineIMG_5537
qualche pinolo e foglie di basilico per decorare

Salsina di pesche noci
2 pesche noci mature ma sode
1 cucchiaio abbondante di succo di limone
2 cucchiai d’olio EVO
1 generoso pizzico di sale
Salsa al basilico
25 g foglie di basilico
30 g olio EVO
40 g acqua
1 cucchiaino di succo di limone
15 g pinoli, 1 pizzico di sale

Preparate la salsina di pesche noci sbucciando le due pesche noci e frullandole insieme al succo di limone, l’olio e il sale. Assaggiate ed eventualmente aggiustate di sale o di limone, si devono distinguere tre sapori: dolce della pesca, aspro del limone e lievemente sapido del sale.
Preparate la salsa al basilico frullando il basilico con gli altri ingredienti previsti, frullate a lungo (in questo caso consiglio il frullatore classico non il mixer) fino ad ottenere una crema il più possibile liscia e senza pezzettini, non è un pesto!
Componete l’insalata mettendo sul fondo di una ciotola (o anche due ciotole individuali) la misticanza (potete variare la composizione dei tipi di insalata ma è importante che ci sia comunque una manciata di rucola), distribuite sopra qualche cucchiaiata di salsina di pesche noci e poi la pesca noce a fettine. Mettete sopra ogni fettina di pesca noce un cucchiaino di crema al basilico e decorate con pinoli e foglie di basilico.
Gustate come piatto unico insieme ad una fetta di pane integrale oppure come contorno ad un secondo di seitan (come nella foto sopra a destra), magari insieme ad una manciata di fagiolini.

Pomodori ripieni di “veg-formaggio” di anacardi alle erbe

IMG_5391Nella cucina vegana e crudista gli anacardi, ovviamente al naturale, cioè non tostati e non salati, fanno spesso da base per gustosi “non-formaggi” e creme dolci. In questo caso ho voluto arricchire il “formaggino” morbido di anacardi con la polpa dei pomodori e le erbe aromatiche e poi l’ho utilizzato per farcire i pomodori stessi. Preferite i pomodori piccadilly o pizzutelli perché oltre ad essere di solito sempre piuttosto dolci sono anche della dimensione giusta per un finger food, sono cioè piuttosto piccoli ma non troppo come ad esempio i ciliegini. Il risultato è un ottimo antipasto o aperitivo, fresco e nutriente, perfetto per le sere d’estate!

Ingredienti per due persone:
80 g di anacardi al naturale
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai d’acqua
4 pomodori maturi piccadilly o pizzutelli
un piccolo mazzetto di erba cipollina
4 foglie di basilico
sale q.b., 
foglie di maggiorana o di basilico per decorare

Ammollate gli anacardi in acqua per almeno 8 ore. Tagliate i pomodori a metà per il lungo, con un cucchiaino svuotateli della polpa e dei semi tenendoli da parte e salateli leggermente. Scolate dall’acqua di ammollo gli anacardi, sciacquateli bene sotto l’acqua corrente e frullateli insieme alla polpa dei pomodori, il succo di limone e un pizzico di sale. Alla fine aggiungete un paio di cucchiai d’acqua, quanto basta a rendere la consistenza bella cremosa e liscia come un formaggio spalmabile. Unite le erbe tritate finemente e farcite i pomodori precedentemente svuotati. Servite decorando con foglie di basilico o di maggiorana. Naturalmente potete variare le erbe aromatiche a piacere.

Minestra estiva di zucchina siciliana, patate e pomodori

IMG_5529Chi l’ha detto che zuppe e minestroni si debbano mangiare solo d’inverno? Questa zuppa in Sicilia è tipica della stagione estiva e si fa con la zucchina lunga ovvero zucchina siciliana, dalla forma allungata e leggermente curva, buccia verde chiaro e sapore delicato. Gli ingredienti sono semplici e poveri ma vi assicuro che il gusto è buonissimo e, se la gustate tiepida, vi stupirete di quanto sia dissetante e rinfrescante! Dettaglio da non trascurare: cercate di usare pomodori molto maturi e dolci (come quelli che si trovano in Sicilia) perché fanno la differenza!

Ingredienti per 3 persone:IMG_5525
1 zucchina siciliana lunga (circa 600 g)
2 patate medie (circa 300 g)
300 g pomodori maturi e dolci
1 cipolla bianca grande
1 spicchio d’aglio
una manciata di basilico fresco
olio EVO, sale q.b.

Tagliate le estremità della zucchina, poi dividetela in tronchetti e sbucciatela (sì, in questa varietà di zucchina la buccia si toglie perché tende a rimanere sempre dura!), tagliatela a dadi non troppo piccoli e metteteli da parte. Sbucciate le patate e tagliatele a dadini (decisamente più piccoli rispetto alla zucchina). Tuffate i pomodori in acqua bollente per un minuto, scolateli e pelateli, poi tagliateli a pezzetti. Dopo aver preparato tutte le verdure, affettate sottilmente la cipolla e fatela soffriggere in una casseruola con un po’ d’olio insieme allo spicchio d’aglio intero (che a fine cottura eliminerete). Quando sarà diventata lucida unite i dadini di patate e fateli insaporire mescolando, infine le zucchine e i pomodori, mescolate ancora un po’ e poi unite un bicchiere d’acqua e mezzo cucchiaino di sale. Coprite e lasciate sobbollire fino a quando tutte le verdure saranno morbide (direi almeno mezz’ora). La zuppa non deve essere troppo brodosa ma neppure asciutta, deve restare un fondo di sughetto.
Quando è cotta unite una manciata di foglie di basilico intere (lasciandole sulla superficie), coprite e lasciate intiepidire. Quando sarà tiepida eliminate le foglie di basilico, che avranno rilasciato il loro aroma ma saranno diventate nere, impiattate e decorate con altro basilico fresco. Gustate con un buon pane integrale.

Parmigiana di melanzane al forno “alla siciliana”

IMG_5485La cucina tradizionale della Sicilia, mia terra d’origine, è molto ricca di verdure e ortaggi, moltissimi piatti tipici sono vegetariani e vegani, per citarne alcuni: la pasta alla Norma, la caponata, il “macco” di fave, le granite, le “scacce” ripiene di verdure, la pasta con i tenerumi e, non ultima, la parmigiana di melanzane. L’origine del piatto viene in realtà contesa tra siciliani, napoletani ed emiliani, ma secondo me, sarò di parte, hanno ragione i primi! Sembra infatti che il termine “parmigiana” non c’entri nulla con la città di Parma o con il parmigiano reggiano, ma che derivi dall’antica parola siciliana parmiciana con cui erano chiamate le liste di legno che compongono le persiane delle finestre, forma richiamata dalla disposizione a strati sovrapposti delle fette di melanzana.
IMG_5490Nella versione siciliana classica e più semplice le fette di melanzana vengono prima fritte in olio d’oliva (senza impanatura), poi, in una teglia, si compongono a strati insieme ad abbondate sugo di pomodoro, che non deve essere aspro nè salato ma anzi, leggermente dolciastro (aggiungendo un pochino di zucchero all’occorrenza), formaggio (i più tradizionali sono caciocavallo e provolone dolce ma c’è chi usa la mozzarella o addirittura le sottilette…), abbondante basilico fresco e una spolverata di grana. Poi si passa in forno e, importantissimo, si lascia raffreddare prima di servire, non si mangia calda ma a temperatura ambiente, dettaglio essenziale per apprezzarne bene il gusto. Ecco io vi propongo una versione veganizzata e alleggerita di questa, con melanzane cotte in forno anziché fritte e un simil-formaggio di soia autoprodotto che in questo piatto secondo me ha una resa ottima, provate!

Ingredienti per 4 generose porzioni
3 melanzane scure medio grandi (peso complessivo circa 1200 kg)
700 g passata di pomodoroi porzioni parmigiana 2
1 cipolla piccola
1 spicchio d’aglio
un mazzetto di basilico
olio EVO q. b.
lievito alimentare q.b.
Per il “formaggio” cremoso
375 g latte di soia al naturale non dolcificato
30 g maizena o amido di mais
3 cucchiai d’olio EVO
mezzo cucchiaino circa di dado vegetale in polvere o granulare

Per prima cosa preparate il “formaggio”: Scaldate l’olio in un pentolino. Fuori dal fuoco unite la maizena e mescolate ottenendo così una pastella. Rimettete sul fuoco al minimo e versate il latte di soia a poco a poco mescolando energicamente per non formare grumi. Portate a ebollizione per uno o due minuti sempre mescolando, poi unite il dado vegetale, spegnete e lasciate intiepidire. (Assaggiate ed eventualmente aggiungete un altro po’ di dado vegetale, il gusto deve essere piuttosto saporito ma non salato, molto dipende dal tipo di dado che usate)
IMG_5478Lavate le melanzane e tagliatele a fette rotonde non troppo sottili (circa un cm di spessore). Disponetele sulla placca del forno ricoperta di carta forno, spennellatele d’olio e cospargetele con poco sale da entrambi i lati. Infornatele a 200 gradi per 10/15 minuti.
Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro soffriggendo in un po’ d’olio la cipolla tritata e lo spicchio d’aglio tagliato a metà e privato dell’anima. Coprite e lasciate sobbollire a fuoco lento fino a quando il sugo si sarà un po’ ristretto e insaporito, più o meno 15/20 minuti. Poi aggiustate di sale ed eventualmente aggiungete un po’ di zucchero se il sugo vi sembra troppo acido (come ho scritto sopra nella cucina tradizionale siciliana il sugo di pomodoro di solito è piuttosto dolce). Unite alcune foglie di basilico intere e coprite.IMG_5480
Assemblaggio degli ingredienti: Con un minipimer date una frullata al “formaggio” di soia finché diventa bello cremoso. Rimuovete l’aglio e il basilico dal sugo di pomodoro e disponetene qualche cucchiaiata sul fondo di una teglia (ne consiglio una rettangolare non troppo grande da circa 25×20 cm). Procedete con uno strato di melanzane, poi ancora pomodoro, qualche cucchiaiata di crema di formaggio e foglie basilico fresco spezzettato con le mani. Poi ancora melanzane, pomodoro, formaggio e basilico. Terminate con uno strato di melanzane ricoperte di sugo di pomodoro e cospargete tutta la superficie con una generosa dose di lievito alimentare. Infornate a 200 gradi per una ventina di minuti. Servite la parmigiana appena tiepida (assolutamente non calda!) decorando con basilico fresco.

Gazpacho di pomodoro con maionese allo zafferano e olio al limone


Lo scorso week end, in occasione dello Yoga Festival di Milano, ho seguito due interessantissimi laboratori di cucina con il mitico chef Simone Salvini, di cui sono una grande ammiratrice (ex allievo di un altro mito, Pietro Leeman, di cui ho parlato qui.) I piatti preparati sono stati tanti e tutti secondo me eccezionali, mi piacerebbe a poco a poco provarli tutti e spero di averne il tempo. Tra l’altro ho anche i suoi libri di ricette che per l’occasione sono stati firmati con dedica :-))
Il sottotitolo di questo piatto, Ciao ciao bella stagione alludeva appunto ad un ultimo saluto con gli ultimi pomodori, che per altro in questo periodo sono molto dolci e a buon mercato. Si tratta di un gazpacho semplicissimo arricchito però da olio al limone e da questa maionese che ho trovato superlativa, d’ora in poi la farò sempre così! Al posto dello zafferano si possono aggiungere altre spezie o erbe aromatiche a piacere (consiglio ad esempio il basilico) ma si può lasciare anche al naturale per gustarne in pieno il sapore.

Ingredienti per due persone (come antipasto):
500 g pomodori maturi e carnosi (perini, piccadilly oppure ciliegini)
3 cucchiai di olio EVO
2 scorze di limone
foglie di basilico per decorare
pepe lungo indiano (fac.)

Per la maionese:
100 g latte di soia al naturale non dolcificato (consiglio quello della Provamel)
110 g olio di vinaccioli o di mais (consiglio vivamente quello di vinaccioli, secondo me fa la differenza! Non fatela con olio di girasole perchè non viene altrettanto buona)
30 g olio EVO
1 cucchiaio di succo di limone

1 g di sale
1 pizzico di zafferano (o in alternativa 10 g di basilico)

Per prima cosa tritate finemente le scorze di limone e unitele a due cucchiai d’olio EVO. Mettete da parte e lasciate insaporire. Poi lavate e sbollentate per un minuto i pomodori, passateli sotto l’acqua fredda e pelateli. Apriteli ed eliminate i semi e l’acqua di vegetazione (che potrete adoperare per altre ricette, ad esempio aggiungerla nella cottura del riso o altri cereali). Frullate bene la polpa dei pomodori fino ad ottenere una crema più liscia possibile (se la setacciate è meglio), condite con un po’ di sale e un cucchiaio di olio EVO e mettete in fresco.
Preparate la maionese versando il latte, il succo di limone e il sale nel boccale del frullatore o in un contenitore stretto se usate il minpimer (soluzione preferibile, Simone Salvini usa quello, il mio purtroppo non va bene perchè è vecchio e non è abbastanza potente per cui preferisco farla col frullatore). Date una prima frullata e poi iniziate a versare a filo i due oli mescolati insieme, sempre continuando a frullare. Alla fine aggiungete lo zafferano (oppure 10 g di basilico) e date un’ultima frullata.
Mettete il gazpacho in due coppette o piattini fondi e completate la maionese, l’olio con le scorzette e foglie di basilico. A piacere ci sta bene una spruzzata di pepe lungo indiano ma non è facile da trovare.

Fusilli “pik-pacchio” con grana di mandorle


La pasta artigianale Tenute della Riserva fa parte del ricco “bottino” che, insieme al cioccolato di Modica, il pistacchio di Bronte, la mandorla di Avola, il moscato di Noto e altre prelibatezze, ho portato con me dalle vacanze in Sicilia. Viene prodotta da alcuni miei amici con il grano duro dell’antica varietà Russello, coltivato nei loro terreni nei pressi della riserva naturale di Vendicari, tra Noto e Pachino. Gli stessi amici hanno anche aperto un grazioso ristorantino, Il Baglietto, con cucina vegetariana e di pesce, dove è possibile gustare la loro pasta e acquistarla. Se vi trovate in zona consiglio vivamente di andarci perchè si mangia davvero bene!
Si dà il caso che mia zia mi ha recentemente regalato un interessante libro intitolato: Cucina vegetariana e naturismo crudo – Manuale di gastrosofia naturista con raccolta di 1030 formule scelte d’ogni paese. E’ una raccolta di ricette vegetariane, vegane e crudiste scritta i primi decenni del ‘900 da Enrico Alliata, duca di Salaparuta, siciliano e pioniere della cucina veg in Italia. Per approfondimenti vedi qui.
Ho quindi pensato di dare un degno condimento all’ottima pasta in questione realizzando una delle ricette del duca e, avendo a disposizione i dolcissimi pomodorini dell’orto, ho scelto la “salsa pik-pacchio” che mi ha colpito per la sua semplice bontà e per il nome spiritoso. Visto che anche le mandorle e il sesamo fanno parte della tradizione culinaria siciliana, ho voluto arricchire e personalizzare il piatto con un saporito “grana” vegetale che non ha nulla da invidiare a quello tradizionale.

Ingredienti per tre persone:
270 g di fusilli di grano duro di ottima qualità (anche integrali)
1 Kg di pomodorini pachino oppure piccadilly (l’importante è che siano maturi e dolci)
1 cipolla bianca
1 spicchio d’aglio
3 cucchiai d’olio EVO 
una manciata di basilico fresco
una manciata di prezzemolo fresco

un pizzico di zafferano
sale e pepe
per il grana di mandorle:
50 g di mandorle pelate
10 g di sesamo
sale

Sbollentate i pomodorini per un paio di minuti, scolateli, spellateli e tagliateli a pezzetti. Tritate la cipolla e fatela soffriggere nell’olio. Appena leggermente dorata aggiungete i pomodori, lo spicchio d’aglio intero che a fine cottura eliminerete, sale e pepe. Coprite e lasciate sobbollire a fuoco lento. A metà cottura circa aggiungete basilico e prezzemolo tritati finemente e lo zafferano (non più di un pizzico altrimenti diventerebbe predominante). Lasciate addensare e restringere un bel po’ mescolando ogni tanto. Nel frattempo preparate il grana tostando i semi di sesamo in un padellino antiaderente per pochissimi minuti (attenzione a non bruciarli perché tendono a diventare amari!), e tritateli insieme alle mandorle e a un generoso pizzico di sale in un macina caffè o macina spezie fin quando il tutto assume la consistenza del grana grattugiato. Quando il sugo è pronto e ben ristretto cuocete la pasta e amalgamatela bene col condimento, impiattate e spolverate di grana guarnendo con foglie di basilico.
PS: Il grana vegetale con mandorle e sesamo è ottimo anche per condire altri tipi di pasta e per mantecare i risotti. Perfetto da spolverizzare su lasagne, paste al forno, parmigiana, ma solo a fine cottura dato che in forno rischia di bruciarsi facilmente.

Insalata e padellata con verdure estive dell’orto

Col caldo l’orto della suocera è in piena produzione: rosseggiano i pomodori, verdeggiano i fagiolini e le zucchine e proliferano le patate novelle! Per non parlare delle cipolle bianche e dolci, dell’aglio novello e del basilico profumato… Come utilizzare tutte queste buone e sane prelibatezze? In queste calde sere estive tornavo a casa stanca dal lavoro non avevo molta voglia di cucinare (strano perchè di solito non penso ad altro!). Il mio fidanzato allora mi ha preparato due ottimi piatti “contadini”, semplici ma molto saporiti, che possono fare da contorno ricco ma anche da piatto unico leggero e saziante al tempo stesso!
Le dosi sono per 4 porzioni abbondanti.

INSALATA di patate, fagiolini e pomodori

500 g fagiolini
500 g patate
500 g pomodori
2 cipolle bianche (circa 100 g)
aceto di mele q. b.
olio EVO saporito, origano, basilico

Tagliate le cipolle a fettine sottili e mettetele a bagno nell’aceto allungato con un po’ d’acqua e un pizzico di sale. Così perderanno il sapore pungente e risulteranno più digeribili. Fate bollire abbondante acqua salata in una pentola, spuntate i fagiolini e sbucciate le patate, gettate i fagiolini nell’acqua bollente e dopo 10/15 minuti le patate a pezzetti. Quando entrambi saranno cotti ma non sfatti scolate, condite con un po’ d’olio e lasciate raffreddare. Tagliate i pomodori a pezzi e conditeli con sale, olio, basilico e origano. Uniteli ai fagiolini e alle patate, poi scolate le cipolle dall’aceto e aggiungete anche quelle. Regolate eventualmente di sale, olio, aceto e decorate con basilico.

PADELLATA di zucchine, patate e cipolle

800 g zucchine
400 g patate
300 g cipolle
15 g aglio novello (se usate quello “vecchio” dimezzate la dose)
olio EVO, sale, basilico

Pulite e tagliate le verdure a fettine. In una padella capiente versate un bel po’ d’olio EVO e poi, nell’ordine, uno strato di cipolle, uno di zucchine e uno di patate. Salate leggermente ogni strato. Cospargete di aglio a fettine sottili, accendete il fuoco e coprite senza mescolare. Non c’è bisogno di aggiungere acqua perchè le verdure rilasceranno il proprio sughetto risultando così più saporite. Fate cucinare una mezz’ora a fuoco medio/basso (controllate comunque che ci sia sempre abbastanza liquido sul fondo evitando che si brucino). Poi scoperchiate, mescolate e fate eventualmente asciugare. Cospargete di basilico fresco, coprite e lasciate intiepidire. Dopo un po’ il basilico diventerà nero ma avrà rilasciato tutto il suo aroma, al momento di servire toglietelo e sostituitelo con altro basilico fresco per la presentazione.

Spaghetti di cetrioli al pesto

Visto che ormai mi sono lanciata con i piatti crudisti estivi ecco un’altra ricetta per gustosi e freschi “spaghetti”, questa volta con i cetrioli e il pesto di basilico. Rimangono piuttosto “al dente” e a mio parere sono persino più buoni di quelli con le zucchine e il pomodoro che ho postato qui, ma molto dipende dal gusto personale per cui provateli entrambi!

Ingredienti per due persone:
3 cetrioli grandi
40/50 g di basilico
50 ml di olio EVO
50 ml acqua

20 g di noci sgusciate
25 g di pinoli
1 spicchio d’aglio
un pizzico di sale

Sbucciate i cetrioli con l’apposito pelapatate dentellato (vedi foto qui) e ricavate degli spaghetti passandolo per il lungo. Alla fine rimmarrà solo il torsolo centrale con i semi che potrete utilizzare per altre preparazioni come insalate ecc.
Preparate il pesto frullando le foglie di basilico con l’olio, l’acqua, le noci, i pinoli, l’aglio e il sale. Vedete voi se usare il frullatore o il tradizionale mortaio. Personalmenrte preferisco usare il mixer o tritatutto (quello con le due lame per intenderci, che frulla bene anche con pochi liquidi e lascia il composto leggermente granuloso).
Salate leggermente gli “spaghetti” e conditeli con il pesto amalgamando bene. Servite subito.

Spaghetti di zucchine al pomodoro

Era da tempo che volevo provare questo piatto crudista che ho visto sul web in diverse versioni. Essendo finalmente arrivato il caldo, con le zucchine e i pomodori di stagione, nonchè un bel vaso di basilico in terrazzo, stasera mi sono decisa e il risultato è stato stupefacente! Tra l’altro se siete preoccupati per l’imminente prova costume è ideale per saziarsi e rinfrescarsi con gusto e poche calorie, senza bisogno di pentole e fornelli!

Ingredienti per due porzioni abbondanti:
3 zucchine grosse
300 g pomodori piccadilly
10 foglie di basilico
15 g mandorle (o pinoli)
1 spicchio d’aglio
2 cucchiai di olio EVO
sale q.b.

Lavate le zucchine e con l’apposito pelapatate dentellato (vedi foto a fianco) ricavate gli “spaghetti” passandolo per lungo. Alla fine dovrà rimanere solo il torsolo centrale con i semi che potrete utilizzare per altre preparazioni. Preparate il sugo frullando grossolanamente i pomodori con il basilico, le mandorle, l’aglio, l’olio e un pizzico di sale. Salate leggermente gli spaghetti di zucchine, unite il sugo e mescolate bene nei piatti. Guarnite con basilico fresco e servite subito.