Crostata semintegrale al cacao con crema pasticcera di zucca e “ragnatela” di cioccolato

20161009_184418Non amo particolarmente Halloween, così come non impazzisco in generale per le “feste” (San Valentino, la festa della donna, la festa della mamma ecc.) però…. questo dolce lo volevo fare già dall’anno scorso e così quest’anno ho finalmente colto l’occasione 🙂
Ho pure comprato dei simpatici ragni pelosi e una zucchetta in ceramica (che è per la verità un porta candele ^_^ ). Si dà il caso tra l’altro che adoro i ragni e le ragnatele… e la zucca è il mio ortaggio autunnale preferito!IMG_7015

Ingredienti per una teglia rotonda da 26 cm
Per la frolla:
200 g farina 2 (semintegrale)20161009_200556
50 g farina integrale
15 g cacao amaro in polvere
130 g zucchero di canna integrale Dulcita
80 g latte di riso
70 g olio di mais
6 g lievito naturale per dolci (cremor tartaro+bicarbonato)

Per la crema:
500 g zucca delica pesata senza buccia
250 g latte di riso
4 cucchiai di sciroppo d’agave (sostituibile con sciroppo d’acero)
1/2 cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
scorza di limone
Per la “ragnatela” di cioccolato:
50 g cioccolato fondente
1 cucchiaio di latte di riso

– Mescolate insieme in una ciotola la farina 2, quella integrale, il cacao amaro setacciato, lo zucchero e il lievito, quindi versate l’olio e iniziate ad impastare con le mani fino ad ottenere un composto sabbioso, poi unite il latte e continuate ad impastare fino ad arrivare ad una pasta morbida. Stendetela con un mattarello su un foglio di carta forno e con tutta la carta ponetela sulla teglia lasciando sotto la carta forno. Fate aderire bene la frolla al fondo della tortiera premendo bene con le dita anche sui bordi e soprattutto agli angoli. Bucherellatela con una forchetta e ricopritela con un foglio di carta alluminio sul quale avrete disposto uno strato bello fitto di fagioli secchi (serviranno con il loro peso a non far gonfiare e sollevare la frolla in cottura, il procedimento è uguale a quello descritto in questa ricetta). Infornate a 175 gradi per circa 20 minuti, poi estraete la tortiera dal forno, eliminate la carta stagnola con i fagioli e fate cuocere ancora in forno per altri 5/8 minuti. Toccandola con un dito il bordo dovrà essere bello duro mentre la parte centrale ancora un po’ morbida, si indurirà raffreddandosi. Fate raffreddare completamente e nel frattempo preparate la crema.
– Tagliate la zucca a pezzi e fatela bollire in un pentolino con il latte e un pezzo di scorza di limone intera. Quando la zucca sarà morbida e il latte completamente asciugato eliminate la scorza e frullate con un minipimer a immersione unendo la vaniglia in polvere e lo sciroppo d’agave. Se volete sentire maggiormente l’aroma del limone potete aggiungere un po’ di scorza grattugiata. Aggiustate e regolate eventualmente con altro sciroppo (dipende dalla dolcezza della zucca).
– Quando sia la crema sia la base della crostata saranno completamente fredde farcite la base con la crema livellandola bene. Fate poi fondere il cioccolato tagliato a pezzetti a bagno maria insieme al latte di riso. Lasciatelo intiepidire e mettetelo in una piccola pipetta (una bottiglina di plastica con un beccuccio bucato) oppure una sac à poche usa e getta dove avrete praticato un piccolissimo taglio in fondo in modo da far uscire il cioccolato a filo. Con molta attenzione e mano ferma partite dal centro e disegnate sopra la crema una spirale di cioccolato dal centro fino ai bordi. Poi con una bacchetta da sushi o la punta appuntita di un coltello tracciate delle linee a raggiera dal centro verso l’esterno. Otterrete così la “ragnatela” 🙂 Fate raffreddare e asciugare completamente il cioccolato per qualche ora prima di servire.
PS: Si conserva a temperatura ambiente meglio se coperta, la base risulterà bella croccante il giorno stesso ma si ammorbidirà molto il giorno successivo.

Pasta frolla vegan senza zucchero per tutti gli usi

frollini 1Se come me amate le crostate e i biscotti di pasta frolla, apprezzerete sicuramente questa ricetta in quanto non solo è senza zucchero (dolcificata con sciroppo d’agave) ma a mio avviso è più buona e molto più “frolla” rispetto alla classica ricetta vegana con zucchero, olio e acqua che solitamente si fa o si trova in giro. Io stessa la facevo prima in questo modo e, per quanto buona di sapore, la frollini 2consistenza non mi soddisfaceva del tutto, sempre troppo elastica da lavorare (non “frolla” ovvero non friabile come dovrebbe essere) e quindi poi, dopo la cottura, un po’ troppo dura e biscottata. Alla puntata di Socialveg dello scorso 25 novembre ho presentato proprio una ricetta di biscottini natalizi realizzati con questa frolla aromatizzata allo zafferano e scorza di limone con copertura al tartellette di frolla con crema paasticcera e fruttacioccolato (trovate la ricetta sul sito di Socialveg qui ma dovete iscrivervi per vederla). Ai due corsi sui dolci vegani che ho tenuto presso l’associazione L’Asilo dei Grandi abbiamo realizzato invece delle simpatiche tartellette farcite con crema pasticcera e frutta. L’unica accortezza che bisogna osservare è la cottura. Ovvero la temperatura del forno deve essere bassa (150/160 gradi al massimo) e il colore non deve mai diventare marroncino o scuro, deve restare chiaro e sotto appena dorato. Se provate a toccarla col dito deve cedere ovvero deve essere ancora morbidina in quanto si indurirà raffreddandosi. Consiglio per i regali di Natale: usate questa ricetta per fare in casa non solo classiche crostate ma anche simpatici biscottini con formine natalizie e magari aromatizzati con zafferano, cannella o zenzero. Scegliete se ricoprirli poi di cioccolato o meno.

Ingredienti per la base di una crostata medio/piccola oppure una quarantina di biscotti oppure una quindicina di tartellette (realizzate con gli stampini dei muffin)

240 farina 2 (semintegrale)socialveg
60 g olio di mais
120 g sciroppo d’agave
12 g lievito naturale per dolci
la scorza di un limone
1/3 di cucchiaino di vaniglia in polvere
1 bustina di zafferano (opzionale e sostituibile con cannella o zenzero in polvere)

Mescolate in una ciotola la farina, il lievito, la scorza del limone grattugiata e la vaniglia. A parte miscelate insieme l’olio, lo sciroppo ed eventualmente lo zafferano e versateli nella ciotola con la farina impastando con le mani fino ad ottenere una pasta morbida e “frollosa”. Ponetela su un ripiano ricoperto di carta forno e stendetela con un mattarello fino a circa mezzo cm di spessore.
Se volete fare dei biscotti: Dalla frolla stesa ricavate dei biscotti utilizzando delle formine. Disponeteli su una teglia ricoperta di carta forno e cuoceteli a 150/160 gradi per circa 7/8 minuti fin quando assumeranno un colore appena dorato e comunque chiaro e assolutamente non marroncino o bruno. Se li premete con un dito devono risultare morbidi, non duri, si induriranno quando raffreddano. Fateli quindi raffreddare completamente. Se volete potete sciogliere a bagnomaria del cioccolato fondente e ricoprirli fino a circa la metà poggiandoli poi subito su un ripiano o tagliere con della carta forno (per evitare che il cioccolato resti attaccato) magari anche decorandoli a piacere con bacche di goji e scorzette di limone.
Se volete realizzare una crostata: ponete su una teglia la frolla stesa insieme a tutta la carta forno e fatela aderire bene ai bordi e agli angoli. Bucherellatela con una forchetta e ricopritela con un foglio di alluminio, facendolo aderire bene (facendo in modo che copra anche tutti i bordi) e poi mettete sull’alluminio uno strato di fagioli secchi. Infornate a 150/160 gradi per 15 minuti circa. Togliete quindi l’alluminio con i fagioli, controllate la cottura ed eventualmente rimettete in forno ancora per alcuni minuti senza copertura. Per Copia di 2capire qual è il giusto grado di cottura valgono le stesse indicazioni dei biscotti. Lasciate raffreddare e farcite con crema pasticcera (ricetta qui) e frutta fresca oppure con crema al cioccolato o veg-nutella (ricetta qui) e frutta secca.
Se volete realizzare delle tartellette: servendovi di un coppa pasta ricavate dalla frolla stesa dei dischi rotondi. Oliate ed infarinate degli stampini per muffin e ponetevi sopra i dischi di frolla ottenuti, facendoli aderire bene agli angoli. State attenti perché essendo la pasta molto friabile (ma è così che deve essere una frolla) tenderà a rompersi facilmente. Bucherellate con una forchettina il fondo delle tartellette e mettete su ognuna un foglietto di alluminio facendolo sempre aderire bene e sopra un pochino di fagioli secchi (come per la crostata grande). Infornate a 150/160 gradi per 10 minuti circa, poi togliete l’alluminio con i fagioli, controllate la cottura ed eventualmente reinfornate senza copertura per qualche altro minuto. Per capire qual è il giusto grado di cottura valgono le stesse indicazioni dei biscotti. Lasciate raffreddare e farcite a piacere come per la crostata.

Polpettone di legumi ripieno in crosta

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Il Natale si avvicina e per molti sale l’ansia su cosa portare in tavola per i pranzi e cenoni delle feste… ecco questa è un’idea per un ottimo secondo piatto che vi farà fare un figurone! Mi rendo conto che gli ingredienti non sono pochi e che la preparazione non è certo velocissima ma, almeno per le feste, è bello dedicare un po’ più di tempo e di energie alla cucina.

IMG_5905Ingredienti per un polpettone grande (circa 20 fette):
300 g lenticchie cotte
240 g ceci cotti
240 g fagioli borlotti cotti
100 g mais dolce
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio di senape delicata
40 g farina di ceci
50 g farina di mais fioretto
1 cucchiaino di paprika dolce
erbe aromatiche secche (rosmarino, origano, maggiorana, timo, salvia)
sale alle erbe
1/2 cipolla (70 g circa)
1 manciata di prezzemolo fresco tritato
2 carote
500 g spinaci freschi
Per la crosta di pasta brisé:
300 g farina T2 (semintegrale) o in alternativa metà farina 0 e metà farina integrale
90 g acqua
90 g olio EVO
7 g sale
30 g semi di lino (o di sesamo o di girasole)

Frullate i legumi ben scolati insieme al concentrato di pomodoro e alla senape. Dovrete ottenere una crema morbida e omogenea alla quale aggiungerete la paprika, le erbe, il prezzemolo e la cipolla finemente tritata e fatta stufare pochi minuti in padella con un cucchiaio d’olio. Unite la farina di ceci e la farina di mais, assaggiate e regolate di sale, meglio se alle erbe. Lasciate riposare e compattare per circa un’ora in frigo.
Nel frattempo pelate le carote e cuocetele a vapore finché saranno morbide. Sciacquate gli  spinaci e metteteli a cuocere in una pentola alta senza acqua (con solo l’acqua che resta dal risciacquo). Appena sono cotti scolateli, strizzateli molto bene e conditeli con un pizzico di sale e un filo d’olio.
Preparate la pasta brisé mescolando in una ciotola la farina col sale e con i semi. Versate sopra prima l’olio e poi l’acqua impastando con le mani fino a formare un impasto morbido IMG_5799e omogeneo. Stendete la pasta brisé piuttosto sottile con un mattarello su un foglio di carta forno e posizionate il tutto sulla leccarda del forno. Disponete al centro del disco di brisè metà dell’impasto di legumi a forma di polpettone allungato, con le dita scavate un piccolo incavo per lungo dove disporrete uno strato di spinaci, le carote intere (tagliando via le parti che eccedono) e poi un altro strato di spinaci. Coprite con l’impasto di legumi rimasto e sagomate il polpettone. Chiudete la pasta brisè sopra il polpettone e con i ritagli avanzati create delle formine da applicare sopra per decoro (inumidendole alla base e premendole leggermente per farle aderire bene). Infornate a 200 gradi per circa 30 minuti o fin quando la crosta diventerà leggermente dorata. Lasciate raffreddare una mezz’oretta prima di tagliare.

Varianti: Potete usare i legumi che più vi piacciono in proporzione variabile, l’importante è che da cotti abbiano lo stesso peso indicato nella ricetta. Anche le erbe aromatiche possono essere variate a piacere, secche o fresche, io vi suggerisco di non far mancare in ogni caso origano e rosmarino. Infine, se volete semplificare, potete omettere il ripieno di carote e spinaci oppure omettere la copertura di pasta brisé e infornare il polpettone “nudo” spennellandolo con un po’ d’olio (in questo caso la ricetta diventa senza glutine), ma io sono del parere che almeno una volta all’anno, per Natale, le cose bisogna farle come si deve 😉

Crostata classica con pasta frolla all’olio e confettura

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Siamo in piena estate e questa non è propriamente una ricetta estiva. Ma considerate le basse temperature e la pioggia frequentissima che da più di un mese ci tortura, il forno si può tranquillamente accendere e una bella crostata ci sta eccome! Perfetta per la colazione di grandi e piccini, meglio ancora se farcita con marmellata autoprodotta e/o dolcificata con fruttosio, zucchero d’uva o anche senza zucchero!

Ingredienti per una teglia da 28 cmIMG_5507
370 g farina T2 (semintegrale) o, in alternativa, metà farina bianca e metà farina integrale
170 g zucchero di canna integrale di tipo Dulcita
8 g lievito per dolci
100 g olio di mais
100 g acqua
mezzo cucchiaino da caffè di vaniglia naturale in polvere
scorza di limone grattugiata
300 g confettura di frutta a piacere per farcire

Mescolate insieme farina, zucchero, lievito, scorza di limone e vaniglia. Poi unite olio e acqua e versate a poco a poco sugli ingredienti secchi impastando con le mani fino ad ottenere una pasta morbida. Staccate un piccolo pugno di pasta che terrete da parte per i biscottini decorativi. Il resto stendetelo con un mattarello su un foglio di carta forno fino ad uno spessore di circa mezzo centimetro o poco più o comunque fino ad ottenere un cerchio di pasta che stia perfettamente dentro la teglia compresi i bordi. Mettete sulla teglia con tutta la carta forno facendo aderire bene la pasta ai bordi e premendo sugli angoli. Bucherellate con una forchetta e spalmate sopra la marmellata. Poi stendete il pugnetto di pasta messo da parte e ricavate delle formine con degli stampini per biscotti che disporrete sopra la marmellata. Infornate a 175 gradi per circa 25 minuti. Fate raffreddare completamente prima di staccare la crostata dalla carta forno e gustarla.

Pasta brisé per quiche e torte salate

IMG_5412Dopo aver provato questa ricetta non comprerete mai più paste sfoglie, brisé e simili già pronte, ve lo assicuro! E’ facile e veloce, senza lievito, margarina né burri vari e potete usare la farina che più vi piace, io consiglio la T2 (semintegrale) o, in alternativa, metà farina 0 e metà integrale, ma vanno bene anche la farina di farro o di kamut, insomma sperimentate! Per il ripieno consiglio di usare come base la ricotta di soia autoprodotta (ricetta qui) a cui potete aggiungere tutte le verdure che volete: zucchine, piselli, cipolle, porri, spinaci, bietole, radicchio, peperoni, melanzane ecc.
Ingredienti per una quiche media:
200 g farina T2 (semintegrale) o quella che preferite (ma vivamente sconsigliata la 00)
60 g olio EVO
60 g acqua
5 g sale

Mescolate in una ciotola la farina con il sale. Poi unite l’olio e dopo l’acqua impastando con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che lascerete riposare coperto in frigo per una ventina di minuti. Stendete la pasta mediamente sottile e disponetela su una teglia spennellata con poco olio e infarinata, fatela aderire bene ai bordi e agli angoli, bucherellatela bene con una forchetta, farcitela con ripieno a piacere e infornate a 180 gradi per una mezz’ora circa.

Crostata di pasta frolla con crema pasticcera e fragole (o altra frutta fresca a piacere)

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La pasta frolla è sempre stata la mia passione, non a caso il primo dolce che ho imparato a fare. Qualche anno fa ho iniziato a usare l’olio al posto del burro ma lasciando le uova, poi l’ho “veganizzata” completamente e quando, dopo due o tre tentativi, ho finalmente sperimentato la ricetta giusta la mia soddisfazione è stata IMG_5374massima: finalmente la frolla vegan perfetta! Per completare l’opera ci voleva una crema pasticcera degna di questo nome e questa, realizzata col latte di soia alla vaniglia, mi ha fatto ritrovare il vero gusto della pasticcera, con la differenza che, volendo, te ne potresti mangiare anche mezzo litro a cucchiaiate perché è estremamente leggera (non c’è neppure zucchero aggiunto) rispetto alla classica a base di uova e latte vaccino…
PS: Questa ricetta l’ho insegnata all’ultimo corso di cucina presso Uscio&Bottega a Milano ed è stata un successone! Sulla mia pagina Facebook qui trovate tutte le foto.

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:
Per la frolla

250 g farina T2 (semintegrale)crostata 2
120 g zucchero di canna integrale di tipo Dulcita
6 g lievito per dolci
70 g olio di mais
70 g acqua

un pizzico di vaniglia in polvere
2 pezzi di scorza di limone finemente tritata
Per la crema
1 l latte di soia alla vaniglia
80 g amido di mais o maizena

120 g sciroppo o malto di riso
1 pezzo di scorza di limone intera

base crostataPer la frolla: Miscelate la farina con il lievito, la vaniglia, lo zucchero e le scorze di limone tritate molto finemente a coltello. Versate l’olio e iniziate ad impastare, poi unite l’acqua lavorando l’impasto fino ad ottenere una consistenza morbida ma compatta. Fate una palla, copritela con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per una mezz’ora. Trascorso questo tempo stendetela con un mattarello fino ad arrivare ad uno spessore medio, disponetela su una tortiera bassa leggermente unta e infarinata. Fate aderire bene la frolla alla tortiera premendo bene con le dita anche sui bordi e agli angoli. Bucherellatela con una forchetta e ricopritela con un foglio di stagnola o carta forno sul quale avrete disposto uno strato bello fitto di fagioli secchi (serviranno con il loro peso a non far gonfiare e sollevare la frolla in cottura). Infornate a 175 gradi per circa 20 minuti, poi estraete la tortiera dal forno, eliminate la stagnola con i fagioli e fate cuocere ancora in forno per altri 10 minuti o fin quando il colore è bello dorato. Fate raffreddare completamente.
Per la crema: Sciogliete la maizena in una tazza con un po’ del latte previsto, poi unite al resto del latte e mettetelo sul fuoco insieme alla scorza di limone intera. Portate a bollore mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi. Lasciate bollire per Copia di lucidando la crostataun minuto, poi spegnete, aggiungete lo sciroppo di riso e mescolate. Lasciate intiepidire la crema coperta. se si dovessero formare grumi date una frullata col minipimer.
Farcitura: Riempite la base di frolla cotta con la crema e disponete sopra della frutta fresca tagliata, consiglio soprattutto fragole e kiwi, ma anche pesche, banane, ananas… Per lucidare ed evitare che la frutta annerisca mescolate un cucchiaio di sciroppo o malto di riso con un cucchiaio d’acqua e spennellate la frutta con un velo di questo composto.
PS: E’ normale che al momento di stendere la pasta frolla si faccia un po’ fatica perché risulta poco elastica e un po’ “sbriciolosa”. E’ la caratteristica della frolla, non solo quella vegana ma in generale, si chiama così proprio perché è appunto “frollosa”! Deve essere così per ottenere poi la consistenza giusta dopo la cottura.
Consiglio: Stendetela su un foglio di carta forno e poi disponetela con tutto il foglio sopra la teglia (che quindi non c’è bisogno di ungere e di infarinare). Aggiustatela bene con le mani schiacciandola soprattutto ai bordi e agli angoli, poi proseguite come da ricetta 😉

Pan di spagna all’arancia multiuso

Copia di dessert 2
Questo è il dessert che ho inserito nel menu degli ultimi corsi di cucina che ho tenuto a Rovereto e a Milano le scorse settimane. E’ un dolce semplicissimo, davvero facile da fare anche per chi si professa negato per i dolci, ma soprattutto è molto versatile e si presta a diverse varianti. Quando mi chiedono: “il pan di spagna senza uova? E cosa metti al posto delle uova?” Io rispondo: “nulla, delle uova non c’è alcun bisogno, basta il lievito IMG_4706per far lievitare i dolci!”.
Vi consiglio caldamente di provarlo finché si trovano le succose arance tarocco, ma volendo si può sostituire il succo d’arancia con un altro succo di frutta al naturale (ananas ad esempio) oppure un latte vegetale di vostro gradimento e persino con la semplice acqua per un gusto più neutro. La scorza tritata dell’arancia si può sostituire con quella del limone, disponibile in tutte le stagioni. Potete servire il dolce con una golosa crema al cioccolato come nella foto in alto (ricetta qui), oppure fare una classica ciambella, IMG_5303ottima per la colazione, o ancora dei simpatici muffin o cupcakes.

Ingredienti:
200 g farina T2 (semintegrale)
100 g fecola di patate
170 g zucchero di canna integrale

una bustina di lievito per dolci
100 ml olio di semi di mais
250 ml succo d’arancia (oppure altro succo di frutta al naturale o latte vegetale o acqua) 

vaniglia in polvere q.b.
3 pezzi di scorza d’arancia finemente tritata (sostituibile con scorza di limone)

Unite e amalgamate tutti gli ingredienti secchi: farina, fecola, zucchero, lievito, vaniglia, scorza (mi raccomando non grattugiate la scorza ma prelevate dei pezzi con un pelapatate e poi tritateli finemente a coltello su un tagliere, vedi in proposito questo post). Miscelate il succo (o il latte vegetale o l’acqua) e l’olio e versate a poco a poco sugli ingredienti secchi mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. Versatelo in una teglia da 26 cm ricoperta di carta forno e infornate a 180 C° per circa mezz’ora (fate la prova dello stecchino per verificare che il dolce sia cotto all’interno). Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare.

Biscottini salati e grissinetti alla Canapa Sativa

IMG_5263Alla fiera Fa’ la cosa giusta, oltre agli avocadi siciliani (vedi il post sotto), ho trovato anche la farina di semi di canapa, ovvero Canapa Sativa alimentare, una pianta mediterranea tutta da riscoprire, i cui semi hanno un ottimo contenuto proteico (essendo presenti tutti gli amminoacidi essenziali), acidi grassi omega 3 e omega 6 contenuti in proporzione ottimale, vitamina E e sali minerali (per maggiori info vedi qui). A differenza dei semi di lino che non mi fanno impazzire, il gusto dei semi di IMG_5287canapa lo trovo buonissimo, una via di mezzo tra noci e nocciole, con un lieve sentore di fieno…. Si possono acquistare come semi decorticati da aggiungere alle insalate, oppure sotto forma di olio o di farina da aggiungere agli impasti di pane, grissini, crackers e prodotti da forno. E’ proprio quest’ultima che ho voluto provare in questi biscotti salati e grissini con un ottimo risultato. All’aperitivo che ho organizzato recentemente da Uscio&Bottega a Milano hanno avuto un grosso successo, i biscottini proposti come finger food con un piccolo topping di veg ricotta alle erbe e i grissini per accompagnare il paté ceci e la maionese veg.
PS: Io ho usato la farina semintegrale ma va bene anche un mix tra farina 0 e farina integrale o anche solo integrale, a voi la scelta.

Ingredienti per circa una ventina tra biscotti e grissini:                                                  CAM00110CAM00118

170 g farina T2 (semintegrale)
25 g farina di semi di canapa
4 g sale
40 g olio EVO
80 g acqua
9 g lievito istantaneo per pizze e torte salate

In una ciotola capiente amalgamate la farina T2, quella di semi di canapa, il sale e il lievito. A parte mescolate l’olio e l’acqua e versateli sugli ingredienti secchi impastando bene con le mani. Dovrete ottenere un impasto morbido e leggermente unto, ma non appiccicoso. Dividetelo a metà e con un mattarello stendete una delle due metà ricavando una sfoglia non troppo sottile. Con delle formine ricavate dei biscottini e infornateli a 175 gradi per 10/12 minuti. Con l’altra metà staccate dei pezzetti dello stesso peso (ebbene sì io li peso uno per uno! Solo così verranno tutti uguali) e poi ricavate dei grissinetti non troppo lunghi e sottili altrimenti poi rischiano di rompersi. Infornate anche questi a 175 gradi per 15/20 minuti (controllate la cottura perché ogni forno è diverso).
PS. Volendo potete sostituire la farina di semi di canapa con semi di sesamo, chia o lino e aggiungere all’impasto del rosmarino secco o fresco tritato

Frollini all’arancia con copertura al cioccolato

foto 7Sapevate che esiste una relazione tra i 7 cereali, i 7 pianeti e i 7 giorni della settimana? Sul numero invernale della rivista Artemedica ho scritto un articolo in proposito corredato come al solito da una ricetta (ho già parlato della mia collaborazione con Artemedica in questo post). Giusto per stuzzicare la curiosità, posso dirvi che ad ogni giorno della settimana corrisponde un pianeta (i nomi dei giorni del resto parlano chiaro), un cereale e un particolare stato d’animo predominante…. se volete saperne di più l’abbonamento alla rivista costa solo 15 € e potete farlo qui 🙂
foto 8Ad accompagnare l’articolo questi graziosi frollini all’arancia, realizzati con formine a stella in occasione delle festività natalizie, ma che ovviamente si possono fare con tutte le forme che più vi piacciono. Se coinvolgerete i bambini nella preparazione si divertiranno sicuramente un sacco!
Rispetto alla ricetta pubblicata sulla rivista ho apportato una piccola modifica che riguarda la buccia d’arancia. I corsi con Simone Salvini mi hanno insegnato che la IMG_4702buccia degli agrumi non va grattugiata con la grattugia come ero solita fare, ma si prelevano delle scorzette sottili con il pelapatate (evitando la parte bianca) e poi si tritano molto finemente a coltello. E’ un metodo più pratico perché si evita che metà della buccia resti nella grattugia e anche più efficace perché l’aroma agrumato si sentirà molto di più.

Ingredienti per circa 40 biscotti:
250 g farina di grano tenero T2 (semintegrale)
120 g zucchero di canna integrale di tipo Dulcita
70 g succo d’arancia fresco
70 g olio di mais
6 g lievito per dolci
1 punta di cucchiaino di vaniglia in polvere
1 pizzico di sale
3 o 4 scorze d’arancia
150 g cioccolato fondente

Miscelate la farina con il lievito, la vaniglia, lo zucchero, il sale e le scorze d’arancia tritate molto finemente a coltello. Versate l’olio e iniziate ad impastare, poi unite il succo lavorando l’impasto fino ad ottenere una consistenza morbida ma compatta. Fate una palla, copritela con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per 20 minuti circa (operazione non indispensabile). Riprendete quindi l’impasto, stendetelo mediamente sottile con un mattarello e con delle formine a stella ricavate dei biscotti. Disponeteli su teglie ricoperte di carta forno e infornateli a 175 gradi per 10 minuti circa.
foto 5foto 6Quando sono completamente raffreddati fate fondere il cioccolato a bagnomaria e immergete i biscotti a metà disponendoli man mano su piatti o vassoi ricoperti di carta forno per non farli attaccare. Fate raffreddare e indurire bene il cioccolato per qualche ora anche riponendoli, se occorre, in frigorifero.

 

Pan di spagna con crema calda al cioccolato

Ieri sera c’è stata presso il B&B Le Petit Fleur di Sedriano una cena vegana di beneficienza a favore dell’associazione no profit “Gattosamente Miao” che si occupa delle colonie feline nei territori di Bareggio, Sedriano e San Pietro all’Olmo. La cena è stata preparata dal signor Pietro del B&B con gli ottimi prodotti biologici a km 0 dell’azienda agricola Cassani: patè di pomodori secchi, insalata di riso venere e verdure, farinata di ceci, risotto mantecato al pesto di asparagi, verdure gratinate e patate al forno.
Tutto senza ingredienti di origine animale 🙂

Io ho avuto il piacere di preparare il dolce: pan di spagna senza uova (la ricetta l’ho presa da qui personalizzandola un pochino) con crema calda al cioccolato. Così abbiamo reso felici gli amici pelosi, la nostra pancia e le nostre papille gustative. Ecco la ricetta:

Ingredienti:
200 g di farina T2 (semintegrale)
100 g di fecola di patate
170 g di zucchero di canna integrale 
una bustina di lievito per dolci
100 ml di olio di semi (mais o girasole)
250 ml d’acqua
vaniglia in polvere q.b.
buccia d’arancia grattugiata q.b.

Per la crema al cioccolato:
500 ml di latte d’avena
120 g di zucchero di canna
30 g di cacao amaro (il mio era equo e solidale)
30 g di maizena

Per il pan di spagna: unire gli ingredienti secchi, fare un’emulsione con l’acqua e l’olio e versare a poco a poco sui secchi amalgamando bene con una frusta. Versare il composto in una teglia da 26 cm e infornare a 180 C° per circa mezz’ora (fate sempre la prova dello stecchino per verificare che il dolce sia cotto bene all’interno). Lasciar raffreddare completamente prima di tagliare.
Per la crema: in un pentolino far sciogliere lo zucchero nel latte, unire la maizena e il cacao setacciati mescolando bene fino ad eliminare gli eventuali grumi. Mettere sul fuoco e far addensare mescolando. Appena raggiunge il bollore spegnere il fuoco e versare caldo sulle fette di pan di spagna.