Tartare di zucchine e piselli freschi all’erba cipollina

IMG_5440
Siamo ancora a fine maggio ma fa già caldo e la voglia di piatti freschi e crudi si fa sentire! Oltre ai classici “spaghetti” crudisti (io li faccio di zucchine, cetrioli e carote), perché non provare una bella tartare?
La tartare è un piatto crudo che di solito si fa con carne o pesce macinati o tritati finemente e lasciati marinare, ma nulla vieta che si possa fare anche con gli ortaggi, la frutta e la verdura. Questa è davvero semplicissima, i piselli freschi, che non sempre si trovano, si possono sostituire con fave fresche spellate o carote e si possono variare le erbe aromatiche a piacere. Se non avete i fiori di erba cipollina potete decorare con altri fiori eduli o pezzetti di pomodorini.

Ingredienti per 2 tartare:
2 zucchine medie
240 g pisellini freschi (sostituibili con fave fresche spellate)
un mazzetto di erba cipollina
una manciata di maggiorana 
un ciuffo di prezzemolo (fac.)
sale alle erbe, pepe, olio EVO

IMG_3266Con un pelapatate dentellato (vedi foto) ricavate degli spaghetti dalla parte esterna verde delle zucchine, conditeli con un pizzico di sale alle erbe e due cucchiaini d’olio e lasciateli macerare qualche minuto. Nel frattempo frullate grossolanamente i piselli e conditeli solo con un pizzico di sale e la maggiorana tritata. Tagliate a cubetti piccolissimi la parte bianca rimasta delle zucchine (potete anche grattugiarla con una grattugia a fori grossi) e conditela con due cucchiaini d’olio, un pizzico di sale alle erbe, una spruzzata di pepe macinato fresco, l’erba cipollina e il prezzemolo tritati.
Assemblate tutto con un coppapasta, prima le zucchine, poi i piselli e infine gli “spaghetti” verdi, io avevo dei bei fiori di erba cipollina e li ho usati per guarnire, ma si possono altri fiori eduli (gelsomino, violette, tarassaco, fiori di altre erbe aromatiche) oppure qualche pezzetto di pomodorino. Servite subito perché le zucchine tendono a perdere acqua!

Pasta brisé per quiche e torte salate

IMG_5412Dopo aver provato questa ricetta non comprerete mai più paste sfoglie, brisé e simili già pronte, ve lo assicuro! E’ facile e veloce, senza lievito, margarina né burri vari e potete usare la farina che più vi piace, io consiglio la T2 (semintegrale) o, in alternativa, metà farina 0 e metà integrale, ma vanno bene anche la farina di farro o di kamut, insomma sperimentate! Per il ripieno consiglio di usare come base la ricotta di soia autoprodotta (ricetta qui) a cui potete aggiungere tutte le verdure che volete: zucchine, piselli, cipolle, porri, spinaci, bietole, radicchio, peperoni, melanzane ecc.
Ingredienti per una quiche media:
200 g farina T2 (semintegrale) o quella che preferite (ma vivamente sconsigliata la 00)
60 g olio EVO
60 g acqua
5 g sale

Mescolate in una ciotola la farina con il sale. Poi unite l’olio e dopo l’acqua impastando con le mani fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo che lascerete riposare coperto in frigo per una ventina di minuti. Stendete la pasta mediamente sottile e disponetela su una teglia spennellata con poco olio e infarinata, fatela aderire bene ai bordi e agli angoli, bucherellatela bene con una forchetta, farcitela con ripieno a piacere e infornate a 180 gradi per una mezz’ora circa.

Crostata di pasta frolla con crema pasticcera e fragole (o altra frutta fresca a piacere)

IMG_5371
La pasta frolla è sempre stata la mia passione, non a caso il primo dolce che ho imparato a fare. Qualche anno fa ho iniziato a usare l’olio al posto del burro ma lasciando le uova, poi l’ho “veganizzata” completamente e quando, dopo due o tre tentativi, ho finalmente sperimentato la ricetta giusta la mia soddisfazione è stata IMG_5374massima: finalmente la frolla vegan perfetta! Per completare l’opera ci voleva una crema pasticcera degna di questo nome e questa, realizzata col latte di soia alla vaniglia, mi ha fatto ritrovare il vero gusto della pasticcera, con la differenza che, volendo, te ne potresti mangiare anche mezzo litro a cucchiaiate perché è estremamente leggera (non c’è neppure zucchero aggiunto) rispetto alla classica a base di uova e latte vaccino…
PS: Questa ricetta l’ho insegnata all’ultimo corso di cucina presso Uscio&Bottega a Milano ed è stata un successone! Sulla mia pagina Facebook qui trovate tutte le foto.

Ingredienti per una tortiera da 26 cm:
Per la frolla

250 g farina T2 (semintegrale)crostata 2
120 g zucchero di canna integrale di tipo Dulcita
6 g lievito per dolci
70 g olio di mais
70 g acqua

un pizzico di vaniglia in polvere
2 pezzi di scorza di limone finemente tritata
Per la crema
1 l latte di soia alla vaniglia
80 g amido di mais o maizena

120 g sciroppo di riso
1 pezzo di scorza di limone intera

base crostataPer la frolla: Miscelate la farina con il lievito, la vaniglia, lo zucchero e le scorze di limone tritate molto finemente a coltello. Versate l’olio e iniziate ad impastare, poi unite l’acqua lavorando l’impasto fino ad ottenere una consistenza morbida ma compatta. Fate una palla, copritela con pellicola trasparente e lasciatela riposare in frigo per una mezz’ora. Trascorso questo tempo stendetela con un mattarello fino ad arrivare ad uno spessore medio, disponetela su una tortiera bassa leggermente unta e infarinata. Fate aderire bene la frolla alla tortiera premendo bene con le dita anche sui bordi e agli angoli. Bucherellatela con una forchetta e ricopritela con un foglio di carta alluminio sul quale avrete disposto uno strato bello fitto di fagioli secchi (serviranno con il loro peso a non far gonfiare e sollevare la frolla in cottura). Infornate a 175 gradi per circa 20 minuti, poi estraete la tortiera dal forno, eliminate la carta stagnola con i fagioli e fate cuocere ancora in forno per altri 10 minuti o fin quando il colore è bello dorato. Fate raffreddare completamente.
Per la crema: Sciogliete la maizena in una tazza con un po’ del latte previsto, poi unite al resto del latte e mettetelo sul fuoco insieme alla scorza di limone intera. Portate a bollore mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi. Lasciate bollire per Copia di lucidando la crostataun minuto, poi spegnete, aggiungete lo sciroppo di riso e mescolate. Lasciate intiepidire la crema coperta. se si dovessero formare grumi date una frullata col minipimer.
Farcitura: Riempite la base di frolla cotta con la crema e disponete sopra della frutta fresca tagliata, consiglio soprattutto fragole e kiwi, ma anche pesche, banane, ananas… Per lucidare ed evitare che la frutta annerisca mescolate un cucchiaio di sciroppo di riso con un cucchiaio d’acqua e spennellate la frutta con un velo di questo composto.
PS: E’ normale che al momento di stendere la pasta frolla si faccia un po’ fatica perché risulta poco elastica e un po’ “sbriciolosa”. E’ la caratteristica della frolla, non solo quella vegana ma in generale, si chiama così proprio perché è appunto “frollosa”! Deve essere così per ottenere poi la consistenza giusta dopo la cottura.
Consiglio: Stendetela su un foglio di carta forno e poi disponetela con tutto il foglio sopra la teglia (che quindi non c’è bisogno di ungere e di infarinare). Aggiustatela bene con le mani schiacciandola soprattutto ai bordi e agli angoli, poi proseguite come da ricetta 😉

Barchette di zucchine gratinate alle erbe aromatiche

IMG_5436
Le zucchine ripiene gratinate al forno si possono fare in mille modi diversi, e, per la verità, ne ho provati tanti ma mai nessuno mi ha soddisfatta come questo. E’ una ricetta semplicissima e molto veloce da realizzare perché non c’è bisogno di sbollentare preventivamente le zucchine né di cuocere il ripieno prima di farcirle perché cuoce tutto direttamente in forno. Il segreto sono le erbe aromatiche fresche (coltivarle in vaso anche sul balcone è facilissimo!) che ognuno può variare a piacimento, ma vi assicuro che più ne mettete più ricco sarà il gusto! Se non avete quelle fresche volendo si possono usare anche secche ma le fresche sono da preferire, soprattutto in questa stagione!

Ingredienti per 4/6 persone:IMG_5430
4 zucchine medie
40 g pangrattato integrale
2 spicchi d’aglio
una manciata di prezzemolo
6 foglie di basilico
2 rametti di maggiorana
4 rametti di timo
2 rametti di santoreggia
olio EVO, sale, pepe nero

Tagliate le zucchine a metà, poi tagliate ciascuna metà per lungo e svuotatela bene con un coltellino affilato per ottenere delle barchette, 16 in tutto. Queste ultime dovranno essere piuttosto sottili visto che cuoceranno direttamente in forno. Tritate finemente la polpa delle zucchine che avrete ottenuto e conditela col pangrattato, due cucchiai d’olio, l’aglio tritato, le erbe aromatiche tritate, sale e pepe. Salate leggermente le barchette di zucchine e farcitele con la polpa condita. Disponetele sulla placca del forno ricoperta di carta forno, irrorate con un filo d’olio e infornate con forno ventilato a 170 gradi per 40 minuti o comunque fin quando le zucchine saranno tenere e il ripieno ben gratinato. Servite tiepide come antipasto, contorno o secondo piatto accompagnando con una piccola insalata di pomodorini.

Salame di cioccolato

IMG_5420
Da piccola amavo questo dolce, come del resto quasi tutti i bambini, ma quello classico è a base di burro, cacao, biscotti e tanto zucchero… In questa versione invece, che, vi assicuro, non è meno golosa, ho usato le fette biscottate integrali al posto dei biscotti, il cioccolato fondente, e non ho aggiunto nessun tipo di grasso, solo un pochino di panna vegetale e poco zucchero integrale. Inoltre è veloce e facile da fare, basta solo lasciarlo compattare in frigo per qualche ora. Vi stupirete del risultato in termini di golosità e leggerezza!

Ingredienti per un salame medio/grande 
200 g cioccolato fondente (il mio era al 50% ma se vi piace più amaro va bene fino al 70%)
100 g panna di soia (quella normale da cucina, non da montare)
100 g fette biscottate integrali oppure 140 g di biscotti vegan tipo Digestive (senza olio di palma)

40/50 g zucchero integrale di canna (di tipo Dulcita o Mascobado) se usate le fette mentre ne bastano 20/30 g se usate i biscotti
50 g nocciole tostate
farina di carruba (o cacao in polvere) q. b.

Tagliate il cioccolato a pezzettini e fatelo fondere a bagno maria, poi unite lo zucchero e la panna di soia mescolando bene fino ad ottenere una crema liscia e senza grumi. Lasciatela intiepidire e nel frattempo sbriciolate in una ciotola capiente le fette biscottate oppure i biscotti. Non devono essere né completamente in briciole né a pezzi troppo grossi, diciamo a pezzettini piccoli. Tritate grossolanamente le nocciole e unitele alle fette biscottate oppure ai. Quando la crema al cioccolato è tiepida unitela al composto di fette (o biscotti) e nocciole e amalgamate bene, se occorre anche con le mani (così poi avrete la scusa per leccarvi IMG_5413le dita! ;-D ). Distribuite il composto su un foglio di carta stagnola e, aiutandovi con un colino, spolveratelo su tutti i lati con un po’ di farina di carruba, servirà per non far attaccare il salame alla stagnola e per dare un tocco di gusto in più. Potete comunque usare anche il cacao in polvere. Formate un salsicciotto bello stretto e compatto e mettetelo in frigo per almeno 3 ore. Se avanza (dubito perché è talmente buono che verrà spazzolato in poco tempo!) si conserva in frigo per diversi giorni ma tiratelo fuori una mezz’oretta prima di tagliarlo e mangiarlo, per evitare che sia troppo freddo e troppo duro.